Cina. Festival del ghiaccio e della neve di Harbin

Fino al 5 febbraio 2012 in Cina si svolgerà il Festival Internazionale del ghiaccio e della neve della città di Harbin, uno degli eventi del settore più famosi al mondo. Gli altri sono il Carnevale invernale in Canada, il Festival della neve a Sapporo in Giappone ed il Festival dello sci in Norvegia.

I venti gelidi provenienti dalla Siberia, in questo periodo, fanno precipitare le temperature a -30 °C rendendo questo luogo forse non una destinazione ideale per una vacanza ma sicuramente il posto giusto per la creazione di enormi e scenografiche sculture in ghiaccio. La Città Proibita, la Cattedrale Notre Dame di Parigi, sfingi egizie, dragoni e pagode vengono riprodotte per creare un’enorme e divertente scenografia.

La tradizione del Festival è stata iniziata nel 1963 e ad oggi vanta milioni di visitatori sia cinesi che stranieri. La città di Harbin vanta una storia antica ma fino alla fine del diciannovesimo secolo è stato poco più che un porto di pescatori. Quando però nel 1896 venne costruita la linea ferroviaria di collegamento con Vladivostok, in Russia, divenne una città cosmopolita attirando commercianti russi ed ebrei in fuga.

Il Festival di Harbin non inizia mai prima del 5 gennaio, per avere il clima ideale alla conservazione delle sculture che di notte vengono illuminate da luci laser rendendo l’atmosfera tanto magica  e suggestiva da far quasi scordare la rigida temperatura.
Durante questo periodo si svolgono numerose attività invernali parallele come concorsi internazionali di sculture di neve, nuoto invernale, hockey su ghiaccio, pattinaggio di velocità su ghiaccio, sci alpino, gare di sci e ghiaccio, rassegne di pittura, calligrafia e fotografia, spettacoli folcloristici, canti etnici e feste da ballo. Farà freddo ma uno spettacolo così è da non perdere.

Testo di Federica Giuliani


Caro lettore,

Latitudes è una testata indipendente, gratis e accessibile a tutti. Ogni giorno produciamo articoli e foto di qualità perché crediamo nel giornalismo come missione. La nostra è una voce libera, ma la scelta di non avere un editore forte cui dare conto comporta che i nostri proventi siano solo quelli della pubblicità, oggi in gravissima crisi. Per questo motivo ti chiediamo di supportarci, con una piccola donazione a partire da 1 euro.

Il tuo gesto ci permetterà di continuare a fare il nostro lavoro con la professionalità che ci ha sempre contraddistinto. E con lo stesso coraggio che ormai da 10 anni ci rende orgogliosi di quello facciamo. Grazie.