Treni lowcost: sconti finti?

Sfidando le tariffe sempre più basse dei voli, le compagnie ferroviarie lanciano i treni lowcost. Siamo andati a vedere, ma gli sconti sono davvero rari.

Si è parlato in lungo e in largo dell’offerta delle compagnie ferroviarie per fare concorrenza ai voli lowcost verso le destinazioni europee più importanti. Secondo quanto pubblicizzato, Vienna, Parigi, Monaco di Baviera, Ginevra sarebbero raggiungibili a prezzi davvero vantaggiosi: peccato che  queste tariffe siano un terno al lotto. Vediamole.

L’offerta più recente è il pacchetto Smart di Trenitalia, con viaggi notturni verso l’estero a prezzi lancio: Svizzera a partire da 19 euro, Spagna da 71 euro, Germania e Austria da 29 euro. Questo il tariffario pubblicizzato, ma se andiamo a vedere più da vicino, i numeri iniziano a gonfiarsi.

Nessun problema per chi programma un viaggio da Milano a Zurigo: l’offerta porta il biglietto da 67,40 euro a 19. Purtroppo però, è l’unica che siamo riusciti a trovare. Le altre destinazioni sono tutte a prezzo pieno, anche con un mese di anticipo. Sempre partendo da Milano, si parte per Barcellona a 135 euro (solo in prima classe), Monaco di Baviera a 83,45 euro con cambio a Verona, Vienna a 119 euro: provare per credere.

Trenitalia specifica che l’offerta prevede posti limitati, ma trovarne una disponibile sembra piuttosto un raro colpo di fortuna. Se si vuole risparmiare, occorre aguzzare la vista e passare un po’ di tempo sui siti delle compagnie per trovare le soluzioni più convenienti, senza lasciarsi ammaliare dalla parola lowcost.

Si scopre, ad esempio, che non è soggetta a limitazioni di numero la tariffa Family Special, molto utile per chi viaggia con bambini. Insieme a un adulto – non necessariamente il genitore – un ragazzo dai 6 ai 14 anni, paga 7 euro sui treni per l’Austria e 9 euro sul notturno per la Germania.

Sul versante francese, da quest’anno, Trenitalia e la Societé Nationale des Chemins de Fer hanno deciso di separarsi, cominciando a farsi concorrenza.

Per la tratta Milano – Parigi, la Sncf punta su percorrenze diurne a partire da 25 euro, mentre Trenitalia in partnership con Veolia Transev, rilancia il pacchetto Smart, con viaggi notturni a partire da 35 euro in cuccetta a 6 posti.

Anche qui, però, si tratta di prezzi indicativi: per un weekend molto ravvicinato, si riesce a spendere più o meno come indicato sopra, ma se non si rientra nelle poche possibilità di scelta, si sale a un minimo di 80 euro. Le due compagnie si equivalgono più o meno, sia come tempo (Trenitalia è un po’ più lenta perché passa da Losanna, mentre Sncf è più rapida passando per Lione), sia come prezzo, ma non riescono a battere i voli lowcost di Ryanair, che si aggirano sui 30 euro.  Il risparmio è notevole, anche se le rotaie vincono in comodità, considerando i trasferimenti per gli aereoporti di Parigi Beauvais e Milano Malpensa.

Per chi vuole muoversi in Italia, invece, la faccenda cambia ancora: i tanto pubblicizzati treni Frecciarossa, hanno sì livelli di puntualità e pulizia pari a quelli degli aerei, ma con prezzi da capogiro.  Con un po’ di anticipo – rinunciando alla possibilità di cambiare la prenotazione e scegliendo orari scomodi – è possibile risparmiare qualcosa con la tariffa Mini, ma non è semplice da trovare. Prendiamo il tragitto Milano – Roma: i 91 euro del biglietto a prezzo pieno per le circa tre ore di viaggio, scendono a 49 se si sceglie il treno delle 20, ma solo a 73 se si vuole partire alle 9:20 di mattina. Bisogna provarle tutte, insomma.

Il problema c’è per i viaggi più lunghi. Purtroppo, con l’entrata in vigore dei nuovi orari lo scorso dicembre, le ferrovie italiane hanno drasticamente ridotto i treni notte che collegavano il nord e il sud dello stivale, creando non pochi disagi.  Ora, chi vuole andare in Puglia, deve prima raggiungere Bologna durante il giorno, mentre chi è diretto in Calabria o in Sicilia, deve prendere il notturno a Roma e fare gran parte del viaggio alla luce del sole – e quindi in orario lavorativo. La chiamano “attenta razionalizzazione dell’offerta”, ma nonostante siano stati potenziati i collegamenti da e per questi due nuovi “hub”, appare una scomoda rinuncia alla competizione con i voli lowcost.

Certo, viaggiare in treno ha un fascino tutto particolare e permette di arrivare direttamente nel centro della città, senza dover prendere autobus e navette di collegamento e senza dover passare attraverso barriere dei check-in. Ma state attenti agli slogan troppo urlati, perché tutto ha il suo prezzo.


Testo di Giorgia Boitano

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