Da sempre il mistero incute nell’uomo timore e rispetto ma anche una sorta di curiosità che spinge molti a cercare quello che i nostri sensi e la nostra razionalità non riescono percepire. Quando si pensa ad avvenimenti inspiegabili non si può non pensare alla Scozia, meravigliosa terra dalla seducente natura selvaggia. Ed è proprio la natura così particolare, malinconica e allo stesso tempo romantica, che riesce ad esaltare i miti e le leggende che si tramandano da secoli. Tutto il Paese è il palcoscenico di questo spettacolo: in ogni città ed in ogni paesino, anche il più isolato, ci si può inebriare l’anima con i racconti sugli eroi leggendari, sui mostri e sulle inquietanti presenze ultraterrene nei castelli.
Nel cuore delle Highlands c’è una zona conosciuta in tutto il mondo perché qui è custodito uno dei misteri più grandi: il famoso mostro di
Chi è in cerca di esperienze ai confini con la realtà può partecipare ad un Ghost Tour che parte dall’ufficio informazioni quando le ombre della notte prendono il 
Questo bacino idrico è conosciuto per gli avvistamenti di Nessie misteriosa creatura che secondo la credenza vivrebbe nel lago. La leggenda narra che le prime notizie della sua esistenza circolavano già nell’anno 565 grazie alla testimonianza del monaco irlandese San Colombano. Ma gli avvistamenti non si fermarono perchè nel corso dei secoli numerose persone dichiararono di aver visto una strana sagoma aggirarsi nelle fredde e scure acque. La svolta ci fu nel 1933: dapprima un articolo sull’ Inverness Courier che riportava un avvistamento da parte di due coniugi. Successivamente un nuovo presunto avvistamento scatenò la curiosità anche fuori dalla Scozia. L’anno seguente fu quello della definitiva consacrazione del mostro grazie all’ormai celebre scatto di Robert Kenneth Wilson che documentò una figura dal collo allungato nel lago. Da quel momento iniziò la leggenda di Nessie.
Uno dei punti più affascinanti di Loch Ness è rappresentato dalle antiche rovine del Castello di Urquhart situato nei pressi del villaggio di Drumnadrochit. Non si conosce con esattezza la sua data di costruzione, ma alcuni documenti storici fanno presumere che esistesse già prima del XIII secolo. Di certo si sa che fu fatto esplodere nel 1692 per evitare che cadesse nelle mani dei giacobiti. Il centro visitatori include una sala per le proiezioni, esposizioni di oggetti medievali che un tempo appartenevano allo stesso Castello, un ristorante e un negozio di souvenir. Dalla torre si ammira un paesaggio mozzafiato e proprio per questo motivo è anche utilizzato dai cacciatori di Nessie come punto d’osservazione privilegiato. Le rovine sono particolarmente suggestive quando tutta la zona viene ricoperta dalla nebbia. In quel momento si ha la sensazione che da un momento all’ altro possa accadere qualcosa di sopranaturale.
Chi ha il desiderio di approfondire questo mistero può fare tappa proprio a Drumnadrochit: qui sono presenti due grandi esposizioni dedicate al tema. Senza dimenticare la possibilità di effettuare escursioni in battello alla ricerca del mostro. Anche se non si dovesse mostrare agli occhi dei curiosi, questo non significa che Nessie non esista. Magari è nascosto proprio vicino a voi ed osserva mentre vi avventurate verso l’ignoto.
Testo di Gabriele Laganà. Foto web











































