Viaggiatori o turisti? Ecco il nostro test per scoprire chi siete

Siete veri viaggiatori o tranquilli turisti? Forse appartenete invece alla categoria dei turisti evoluti o dei viaggiatori mancati perché nella vita non sempre si può scegliere. Un po’ per scherzo e un po’ seriamente Latitudes vi propone un test per aiutarvi a capire chi siete, cosa cercate, cosa, invece, sognate in materia di viaggi. Non ci sono basi scientifiche ed è basato solo sulla mia personale esperienza ultratrentennale di viaggiatore quindi vale per quello che vale.

Rispondete a tutte le domande/situazioni prospettate e annotatela. Trovate i punteggi alla pagina seguente.




1 – Pieno inverno. Riuscite magicamente a mettere insieme i giorni per una settimana di ferie. Dove decidete di andare?

A – Avvio Google e guardo le offerte per farmi venire uno straccio di un’idea.

B – Voglio soprattutto riposare non ho neppure l’energia per cercare. Prenoto  un villaggio su un’isola.

C – Il tempo non è molto. (Ri)Visito una città facilmente raggiungibile.

D – Per una settimana non vale la pena muoversi. Troppo sbattimento.



2 – Sono le ferie più importanti dell’anno, il canonico mese. Come decidete la meta?

A – Guardo l’atlante climatico e decido in base a quello.

B – Avrò sempre le ferie di agosto quindi non ho altre  opzioni. Vado dove voglio e se è la stagione delle piogge mi attrezzo.

C – Mareeeeeee. Odio il freddo

D – Montagnaaaa. Odio la ressa.




3 –  Preparazione della valigia e psicodramma per le penalità dell‘excess luggage: La valigia rischia di pagare più di me..”

A – Che problema c’è? mi metto vicino la bilancia e faccio una cosa precisa.

B – Porto poco: i vestiti si lavano e al limite si comprano.

C – Sempre il solito problema del dopobarba: è liquido! Come faccio?

D – E dove metto tutte le medicine? Devo trovare il posto…



4 – Tragedia dei libri: il peso della cultura

A – Senza libri non mi muovo, ma mi limito. Il book crossing è sempre una risorsa

B – Che mi importa? Ho l’iPhone  (o l’iPod) . Un paio di cuffie sono leggerissime.

C – Con il diario di viaggio che voglio tenere non ho tempo per leggere.

D – Pesano troppo: a casa! La Lonely Planet (o assimilata) basta e avanza…




5 – Il mio inglese zoppica (come il tedesco il francese e lo spagnolo). In italiano e dialetto però vado forte.

A – L’Italia ha splendide isole. Mica mi prescrive il dottore di cercarle all’estero: il mare è salato dappertutto, no?

B – Con tutti gli italiani che ci vanno figurati se a Sharm (Maldive, Ibiza, ….) non mi capiscono.

C – Un po’ mi sforzo per imparare vocaboli di sopravvivenza, il resto a gesti che sono un linguaggio universale.

D – Mi metto in tasca un quadernetto e se proprio non mi capiscono disegno.



6 – Eccomi qua. Mi hanno raccontato meraviglie dei mercati orientali. Passeggio, fotografo annuso spezie… Mi è venuta fame!

A – Meno male che i taxi (?) o quelli che dovrebbero loro assomigliare costano poco! Ne acchiappo uno al volo e torno in hotel per il pranzo.

B – Non è che il cibo non mi tenti…..però preferisco non rischiare: mi sazio di frutta (pelata).

C – Annuso profumi misteriosi e invitanti, ma oso solo azzannare biscotti e cibo confezionato. Almeno evito le mosche.

D – La vita si deve vivere a pieno: se il cibo mi sembra fresco e me lo friggono (grigliano) davanti agli occhi…perché no?




7 – Lo sapevo, mi è venuto mal di pancia!

A – Corro in ospedale prima di peggiorare. Lì sapranno cosa darmi.

B – Ne parlo con i compagni di viaggio  e non sapendo  il consiglio di chi seguire, li seguo tutti saccheggiando le loro farmacie.

C – Passerà, bevo molto, controllo.

D – Comincio a scrivere le mie ultime volontà: ormai sono spacciato. Non c’è nulla da fare



8 – C’è il ramadan…

A – Ma che cavolo di religione è che non ti permette neppure di bere con il caldo che fa?

B – Meno male che i turisti non sono tenuti ad osservarlo e un posto per mangiare aperto lo si trova sempre.

C – Bere non ne posso fare a meno, ma se  per una settimana anche io seguo i loro orari  non muoio.

D – Contenti loro….Paese che vai usanze che trovi. Anche noi avevamo la quaresima e il venerdì di digiuno (e poi di magro), me lo raccontava il nonno.


9 – Non prendete la carta di credito ??????

A -Vado a cambiare un travellers cheque e torno. Lascio qui la moglie in pegno (se poi cedo alla tentazione di sparire, due piccioni con una fava….eh eh eh).

B – Incivili! Ha ragione Monti: niente contante per transazioni oltre i 1.000 euro. I giornali non li leggete?

C – Se non prendete la carta di credito io non vi pago! Volete chiamare la polizia? io chiamo il consolato…

D – Faccio una colletta tra i miei compagni di viaggio.Renderò loro i soldi in Italia.




10 – Che sonno! Una giornata davvero impegnativa. Adesso mi infilo nel letto e….Ma qui ci ha già dormito qualcuno!

A – Direzione, mi cambia le lenzuola per favore?

B – Mi chiami un taxi. Non sto qui un minuto di più

C – Meno male che ho il mio sacco-lenzuolo in cui dormo dal primo giorno.

D -Esigo che mi cambiate stanza!




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