Ricette estive dal mondo: un viaggio per foodies

Europa: se si pensa al Vecchio Continente è facile credere che la gastronomia migliore sia quella italiana. Ricca di ingredienti e molto varia è certo tra le più rinomate, ma non è la sola a vantare una tradizione gustosa e sorprendente.

Gravlax svedese

Si tratta di una marinata utilizzata soprattutto per il salmone, vista la sua origine, ma che può essere utilizzata carni o latri pesci.

Ingredienti: due filetti interi di salmone di 375 g l’uno, sale grosso 90 g, zucchero 60 g, 25 grani di pepe nero sminuzzati, un grosso ciuffo di aneto

Cospargere un filetto di salmone con la metà delle spezie (sale, zucchero e pepe). Coprite il pesce con l’aneto e sovrapporre l’altro filetto ugualmente trattato. Abbiate cura di porre il lato della testa del secondo filetto rivolto verso la coda del primo. Poggiateci sopra un piatto con dei pesi e riporre in frigo per 48 ore rigirando la preparazione ogni 12 ore.

Sarikopitakia

Ricetta che proviene dalla Grecia e deriva il proprio nome da “sariki”, significa turbante e sta ad indicare la tipica forma della preparazione.

Ingredienti: pasta fillo, 400 g di formaggio a pasta morbida, 4 cucchiai di miele

Ricavare dalla pasta fillo dei dischi di diametro di circa 10 cm e disporre al centro un cucchiaio di formaggio. Arrotolare i dischi di pasta per ottenere un involtino stretto e lungo, che va arrotolato su se stesso fino a formare una specie di turbante. Procedere alla cottura, disponendo i sarikopitakia in una teglia da forno precedentemente imburrata e cuocere a 180° finché non saranno dorati in superficie. Tolti dal forno e ancora caldi, spennellarli con del miele e lasciar raffreddare, in modo che il miele si sciolga e ricopra i sarikopitakia.

Oceania: la cucina di questo continente è semplice, ingredienti freschi e spesso consumati crudi, soprattutto il pesce. L’ideale è mangiare questi piatti con i piedi immersi nella sabbia calda delle isole Tonga guardando l’orizzonte, ma una buona ricetta rimane tale ovunque ci troviamo.

Papaya alla tongana

ingredienti: 1 papaya matura, 1/2 tazza di acqua, 1 tazza di latte di cocco, zucchero

Sbucciare la papaya, togliere i semi e tagliare la polpa a cubetti. Farli bollire in mezza tazza d’acqua, aggiungere latte di cocco e continuare la cottura a fuoco basso per circa 20 minuti. A questo punto aggiungere lo zucchero e fare cuocere per circa 5 minuti ancora.
Per finire in vera dolcezza non poteva mancare la Torta Pavlova, tipica di Australia e Nuova Zelanda, inventata nel 1935 in onore della ballerina Anna Pavlova. Per la ricetta vi rimando qui.

Testo di Federica Giuliani | Foto web

Caro lettore,

Latitudes è una testata indipendente, gratis e accessibile a tutti. Ogni giorno produciamo articoli e foto di qualità perché crediamo nel giornalismo come missione. La nostra è una voce libera, ma la scelta di non avere un editore forte cui dare conto comporta che i nostri proventi siano solo quelli della pubblicità, oggi in gravissima crisi. Per questo motivo ti chiediamo di supportarci, con una piccola donazione a partire da 1 euro.

Il tuo gesto ci permetterà di continuare a fare il nostro lavoro con la professionalità che ci ha sempre contraddistinto. E con lo stesso coraggio che ormai da 10 anni ci rende orgogliosi di quello facciamo. Grazie.