Miami Beach, capitale dell’Art Deco


Miami è forse più di ogni altro posto negli Stati Uniti quello che rappresentava meglio il sogno americano, soprattutto per coloro che americani non lo erano e volevano diventarlo, provenendo dai turbolenti paesi del centro e sud America. La forza di questa città è senz’altro il sole, il mare e il clima praticamente perfetto durante tutto l’anno.

Sono proprio questi fattori che hanno attirato in Florida e in particolare in questa città opportunisti e sognatori che grazie al boom economico, ma anche a grandi fallimenti, hanno trasformato questa zona in un vero status symbol.
La città ebbe il suo impulso decisivo all’inizio del XX secolo quando ricchi imprenditori edili ebrei riconobbero il potenziale della riviera facendo intervenire designer desiderosi di esprimere una nuova architettura volta a segnare il cambiamento rispetto alle ormai inflazionate città del nord-est. Non bisogna però dimenticare che dollari Yankee e criminalità organizzata hanno ulteriormente trovato in questa zona terreno fertile, poiché prima delle grandi potenzialità era praticamente un ghetto, ove accattoni, persone ai margini e malavita offrivano una certa discrezione. Forte influenza a questo processo di sviluppo è stata anche la multiculturalità della popolazione dovuta alle rivoluzioni in America latina che portarono fin qui ondate di immigrati, primi tra tutti i cubani.

Fu così che Miami Beach venne pubblicizzato e sviluppato come un parco tropicale dove le splendide spiagge facevano da cornice ad edifici dai colori vivaci e contraddistinti da uno stille innovativo.
Il messaggio doveva essere chiaro: Miami promette ai suoi abitanti di accedere alla bella vita che allo stesso tempo fa sognare il resto del mondo.
Tutto questo si trova ancora oggi all’interno del Art Deco District di Miami Beach ove si trova la più grande concentrazione di architettura degli anni 20-30 di tutto il mondo. Infatti tra la famosissima Ocean Drive e la Collins Avenue si trova una straordinaria eredità architettonica di edifici, tutti posti sotto tutela, che hanno conferito a questa città un vero e proprio marchio.
Lo stile impiegato nasce formalmente alla Fiera Internazionale di Parigi del 1925 come fusione del modernismo Art Nouveau e l’inizio del Novecento Industriale.

Qui si coniugano edifici colorati e sinuosi simili a navi da crociera, con evidenti richiami all’architettura navale, ma anche a navi spaziali e razzi come quelli impiegati da Flash Gordon. Oblò, pareti arrotondate, scintillii di acciaio, neon sfavillanti e colori pastello selezionati da una tavolozza con tonalità tra l’acqua turchese e i tramonti sul mare hanno trasformato una città in un posto da sogno.
Tra elettrodomestici, arredi anni 60 e vecchie Cadillac parcheggiate davanti a queste costruzioni si perde la cognizione del tempo e ci si immerge letteralmente in un’altra epoca. Tra gli edifici più famosi di Ocean Dr., in stile Mediterranea Revival, vi è sicuramente l’Amsterdam Palace, attualmente un club lussuosissimo, ma più famoso per essere stato casa Casuarina ovvero l’ultima residenza di Gianni Versace.
Fare una passeggiata tra questi edifici è come essere protagonisti di un film, di conseguenza se davanti al The Carlyle Hotel, una costruzione tutta ispirata a trasmettere senso di velocità all’osservatore, vengono alla mente le scene di The Birdcage (con Robin Wiliams e Natan Lane) è perché è stato girato proprio qui.

Tra le costruzioni più singolari vi è anche l’Hotel Cardozo, che prende il nome da uno dei primi giurati ebrei alla Corte Suprema degli Stati Uniti, caratterizzato da un’architettura molto arrotondata a richiamare il parafango di una Studebaker.
Poi ancora il Wolfsonian Museum, il Tiffany Hotel, il Parck Central Hotel, l’Hotel Majestic, il Waldorf Towers Hotel e il Post Office sono solo alcuni dei capolavori di questa collezione a cielo aperto. Un simbolo dell’Art Deco district e del design industriale in maniera particolare è senz’altro 11th Street Diner, ovvero un ristorante ricavato all’interno di una carrozza ferroviaria fatta arrivare appositamente dalla Pensylvania.
Il nostro tour non poteva che terminare lungo la spiaggia di South Beach, dove si trova la più straordinaria collezione di torri di guardia dei baywatch rigorosamente in stile Art Deco. Le loro forme avveniristiche, i colori accesi, le acque verdi-azzurre, la brezza sul viso, le palme sopra di noi e lo sky line della città sono solo alcuni degli ingredienti che fanno avvertire ad ogni passo la magia di Miami.

Testo e foto di Paolo Moressoni

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