National Geographic svela il meglio del mondo



Il prestigioso National Geographic ha recentemente stilato una lista riguardante i 50 posti da vedere nel 50 Tours of Lifetime 2012, ovvero quei luoghi che andrebbero visitati almeno una volta nella vita. Se volete partire alla volta di una o più di questi posti, consigliamo di fare una ricerca dei voli aerei su Skyscanner e fare riferimento per la partenza all’aereoporto di Roma Fiumicino, Malpensa, Venezia o Bologna, perfetti per raggiungere destinazioni lontane.

Mostar

Questa città della Bosnia è conosciutissima soprattutto per lo Stari Most, il Ponte Vecchio del XVI secolo che venne distrutto nel 1993 durante la guerra e poi ricostruito nel 2004. Mostar è comunque ricchissima di cose da da visitare, come: moschee, chiese cattoliche ed ortodosse, edifici, piazze ed angoli nascosti. Consigliatissima la moschea di Koski Mehmed-Pasha.

Skaftafell National Park

Si trova in Islanda e si tratta di un parco assolutamente unico al mondo, visto il particolare posizionamento. Presenta un’area tra la costa del mare sabbiosa ed il lembo meridionale del più grande ghiacciaio europeo, il Vatnajokull. Offre spettacoli naturale garantiti dall’insieme degli elementi ghiaccio e fuoco.

Roussillon

Questo borgo della Provenza, deve la sua fama agli estesi giacimenti d’ocra che lo circondano. La cosiddetta Chaussée des Géants o “Viale dei Giganti” si puo’ ammirare in un sentiero attrezzato scavato nella stessa ocra, che a seconda dell’orario e della posizione, assume incredibili colori che vanno dal giallo all’arancione e al rosso scuro.

Salmon River

Chi non ha mai sentito parlare dei salmoni che risalgono il fiume per tornare al loro luogo di nascita? Il Salmon River è detto anche “Fiume del non Ritorno”, per le sue acque vorticose dove i salmoni  compiono gran balzi per risalire la corrente e dove gli orsi si dedicano appunto alla loro raccolta.

Rovine Maya di Palenque

Si trova nello stato messicano del Chiapas ed è un sito archeologico di medie dimensioni contenente alcune delle più belle opere di architettura e scultura che i Maya abbiano prodotto. L’area comprende circa 2,5 km², ma sono ancora moltissime le strutture coperte dalla foresta. Nel 1981 è stata dichiarata “Zona Protetta” e nel 1987 Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Testo di Sandro Cannatella

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