Boston, Massachussets: spirit of America

A caccia d’arte


Stanchi di camminare in città? Approfittate per una pausa e infilatevi nell’atmosfera rarefatta di un palazzo rinascimentale veneziano. A Boston, chiederete? Certo, l’Isabella Steward Gardner Museum. I Gardner lo hanno costruito ai primi del Novecento e lo hanno riempito di opere d’arte. Uno scrigno che ospita una straordinaria collezione di dipinti e manufatti europei e americani, a cui si è recentemente aggiunta una nuova sezione progettata da Renzo Piano. Poco distante un altro museo da non perdere, il Museum of Fine Arts: ora impreziosito dalla nuova ala dedicata all’arte delle Americhe disegnata dal solito Ming Pei. Se siete vicini all’ora di pranzo la caffetteria del museo è quello che ci vuole, con le sue insalate a base di prodotti organici (organic è la parola del momento nell’America progressista) provenienti dalle fattorie dello Stato.


Culla della conoscenza

Boston è la città della cultura per antonomasia: vanta la più alta concentrazione di college e università al mondo, oltre 50 nell’area cittadina, guidati dai suoi due atenei più prestigiosi, Harvard e il Massachusetts Institute of Technology (MIT), che attraggono migliaia di studenti da tutti gli Stati Uniti e da molti Paesi del mondo. Harvard è la più antica e famosa università d’America, nelle sue aule sono transitati otto capi di Stato (tra cui l’attuale inquilino delle Casa Bianca), ben 75 premi Nobel e i magnati della finanza mondiale. Una laurea ad Harvard è sicura garanzia di una carriera brillante e ben retribuita, non importa che la retta annuale sia di varie decine di migliaia di dollari. Oggi la visita a Harvard e al MIT può essere guidata dagli stessi studenti delle facoltà, una passeggiata di 70 minuti tra ricostruzioni storiche e aneddoti insoliti; la donazione è libera (suggeriti 10$ a persona).


Sapori del New England

Su tutti dovete andare all’Union Oyster House. In fatto di gastronomia questa è una vera istituzione, ed è anche il più antico ristorante di Boston. All’entrata si trova l’Oyster bar, il bancone circolare dove si servono solo ostriche, mentre al piano superiore si possono gustare straordinari piatti di mare, come i ravioli di aragosta e le ostriche gratinate, in un ambiente d’epoca che piaceva anche a JFK. (Union Oyster House, 41 Union St. Boston, t. 617-2272750)

Il fascino del New England

Se avete ancora tempo a disposizione potete lasciarvi tentare dalla voglia di scoprire l’entroterra del Massachusetts. Ecco un itinerario che può essere agevolmente affrontato in quattro giorni.

Si può iniziare da Amherst, una graziosa cittadina che si sviluppa attorno al suo Common, il parco pubblico, sul quale si affacciano gli edifici in Federal Style del College locale. I cuori sensibili trasaliranno entrando in paese: qui viveva reclusa e dolente l’insuperata poetessa dell’amor struggente, Emily Dickinson. La sua casa natale, The Homestead, conserva quadri, cimeli e l’amato pianoforte. Nel cimitero cittadino giacciono i resti mortali, meta di incessante pellegrinaggio. Proseguite con Lenox  e Stockbridge, nelle colline del Berkshires, dove si affollano  le grandi magioni in stile vittoriano. Tutti in legno, preferibilmente tinti di bianco, i cottage della zona incarnano il sogno americano della upper-class. E chi non ha la villa ma un buon conto in banca, si ferma in uno dei grandi alberghi del circondario. Storiche mansions dei primi anni del ‘900, trasformate in lussuosi hotel come il Blantyre, imponente costruzione che ricorda un castello scozzese.


A pochi chilometri da Lenox sarete a Stockbridge, una cittadina che ha trovato fama anche fuori dalla contea e dallo Stato grazie all’opera di Norman Rockwell, uno dei massimi interpreti dell’american way of life. Il pittore visse qui dalla metà degli anni ’50, quando era all’apice della notorietà, fino alla morte, avvenuta nel 1978. A lui è dedicato un museo sempre molto visitato.

Terminate l’itinerario a Williamstown, proprio al confine con il Vermont e lo Stato di New York. In quest’angolo remoto le residenze sontuose come palazzi lasciano il posto a grandi edifici in marmo, dietro i quali si celano le aule e gli istituti universitari del Williams College. Oltre a sfornare laureati Williamstown è in grado di soddisfare anche gli appassionati di musei: il Museum of Art del solito Williams College, ha una prestigiosa collezione permanente che vanta molti lavori di Andy Warhol.

Testo e foto di Lucio Rossi

Sfoglia il magazineVai alla photogallery Vai alle info utili

Caro lettore,

Latitudes è una testata indipendente, gratis e accessibile a tutti. Ogni giorno produciamo articoli e foto di qualità perché crediamo nel giornalismo come missione. La nostra è una voce libera, ma la scelta di non avere un editore forte cui dare conto comporta che i nostri proventi siano solo quelli della pubblicità, oggi in gravissima crisi. Per questo motivo ti chiediamo di supportarci, con una piccola donazione a partire da 1 euro.

Il tuo gesto ci permetterà di continuare a fare il nostro lavoro con la professionalità che ci ha sempre contraddistinto. E con lo stesso coraggio che ormai da 10 anni ci rende orgogliosi di quello facciamo. Grazie.