La platessa, ma che vita piatta!



Sono in viaggio verso Scheveningen lungo le coste olandesi del Mare del Nord, per intervistare una principessa. Così la chiamano da queste parti: Principessa Platessa. Non è facilissima da incontrare perché ha un buon numero di sosia dai nomi più o meno noti come sogliola, passera e limanda, tanto per citare i più famosi, che abitano lo stesso ambiente. Anche l’abito non aiuta, poiché la sua livrea dalle macchie rossicce, non e’ poi così diversa da quella più o meno marroncina  dei suoi imitatori.



Ma soprattutto perché abita sui fondali marini e un’intervista subacquea non è né frequente, né facile. E forzatamente breve, a meno di non decidere che sia l’ultima intervista della mia vita. Una traccia almeno ce l’ho: una principessa  lunga al massimo un metro, ma raramente oltre i 50 cm, che raggiunge a 15 anni di età. Se ne sta piatta sul fondo a una profondità intorno ai 10 – 15 metri, sperando che il suo mimetismo la aiuti a sfuggire ai predatori. Ne so abbastanza. Mi infilo la muta – pesante, queste acque raggiungono a mala pena i 15 ° – apro la bombola, infilo l’erogatore e pluff !..sono sott’acqua.



Non molto limpida a dire il vero. Il fondo e’ a tratti melmoso, per i sedimenti trasportati dalle correnti del Mare del Nord e ricco di nutrimenti, che fanno prosperare alghe, pesci, uccelli marini e foche seguendo la catena alimentare. A tratti e’ invece sabbioso e questo e’ l’habitat preferito della misteriosa principessa, che infatti di li a poco appare in un rimestio di sabbia nel quale, discretamente, cerca di eclissarsi. Mi avvicino cautamente  per non impaurirla ulteriormente e mi sfilo il boccaglio.


– Blurb…blurb ..Disturbo?
Le sue ali sollevano la sabbia in un maldestro, affrettato tentativo mimetico, ma le sue macchie rosse  ne svelano gli spostamenti.
– Blub Blub ..Disturbo? – ripeto a voce più alta, per quello che consente l’acqua che copiosa mi entra in bocca.
Scoperta e forse impietosita dalla mia precaria situazione si arresta.
– Nessun disturbo. Prego mi dica.
– Cercavo una principessa, la Principessa Platessa.
– Eccomi, posso esserle utile?
– Piacere, sono venuto per porle qualche domanda, quelle che il fiato consente – dico mentre do’ un avido respiro dal mio boccaglio – e le confesso la mia curiosità. Innanzitutto: come si sta sdraiati sul fondo? Dalla sua prospettiva la vita      deve essere davvero piatta …


Non sono sdraiata ma appoggiata su un fianco, il sinistro per la precisione. Ma non sono sempre stata così. Alla nascita, per le prime sei settimane sono stata un pesce “normale”, come tutti gli altri. Poi mi ha preso una gran pigrizia e   ho cominciato a coricarmi. Un giorno, una settimana, un mese e il mio corpo ha incominciato ad adattarsi. La vescica natatoria si e’ atrofizzata, la pelle del lato appoggiato sul fondo, che tu non vedi, a sbiancare e questo mio mantello ad assumere la colorazione del fondale che abito.


– E l’occhio? Che ne e’ dell’occhio? Ne usa uno solo?
– No, no. L’occhio e la bocca subiscono la piu’ incredibile delle trasformazioni: migrano trasferendosi sul lato di sopra, che e’ appunto il lato destro, non la schiena.
Blub, blub…l’aria comincia a scarseggiare. Devo spicciarmi.
– Di che si nutre?
– Bivalvi, crostacei, lumache di mare stelle marine, gamberetti. Nessuna difficolta’ a trovare nutrimento. In 2-4 anni supero i 25 cm di lunghezza e inizio a riprodurmi, solo nei mesi invernali.
– Chi sono i suoi nemici?
Delfini, foche, meduse, squali, dai quali cerco di proteggermi con il mimetismo e la scarsa profondità dei luoghi che frequento. E poi naturalmente l’uomo, contro cui ho poche difese.



Per fortuna sono risparmiata finché sono più piccola di 35 cm e d’inverno, durante il periodo della riproduzione. Per il resto… Anzi mi scusi mi nascondo un po’ sotto la sabbia. Non si sa mai.
Un turbine azzera la visibilità. Quando si posa della principessa non c’e’ più traccia  e insieme alle mie bolle risalgo in superficie.




Testo di Federico Klausner | Foto: Lucio Rossi, Ente per il Turismo Olandese, web

Link Utili: Ente Nazionale per il Turismo Olandese; Principessa Platessa.

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