Abruzzo. Turismo sotenibile con Majambiente




Come vivere una delle riserve naturali più belle d’Italia alla scoperta delle biodiversità.

L’Abruzzo dei Parchi
lavora incessantemente per valorizzare i tesori naturalistici racchiusi tra le montagne appenniniche della regione. Il Parco Nazionale della Majella ne è una viva e importante testimonianza, con una flora e una fauna eccezionali che vengono valorizzate da enti e organizzazioni dedicate interamente alla fruizione e
conservazione di questi luoghi: Majambiente ne è uno degli esempi più interessanti. La società, nata nel 1994, opera nel settore del turismo eco-sostenibile ma si occupa anche di editoria naturalistica, formazione, escursionismo, recupero ambientale, progettazione e realizzazione di cartellonistica sentieristica. Majambiente è anche CEA, Centro di Educazione Ambientale riconosciuto dalla Regione Abruzzo e ospita ogni anno migliaia di ragazzi provenienti dalle scuole, che frequentano laboratori scientifici e seguono attività didattiche nel Parco. Il territorio della Majella mantiene intatta la sua antica conformazione fatta di mulattiere usate in epoche lontane da pastori e carbonai, oggi recuperate per passeggiate e trekking di ogni grado di difficoltà, per una riscoperta del territorio non solo ambientale ma anche
culturale. Grazie a Majmbiente è possibile, ad esempio, ripercorrere una vera e propria transumanza, guidando un gregge di pecore da un lato all’altro della montagna utilizzando lo stesso percorso praticato dai pastori centinaia di anni fa. L’unicità di questa zona consente al visitatore di passare dalla foresta incontaminata, regno del lupo, del cervo e dell’orso marsicano, ai suggestivi canyon dell’Orfento, per poi attraversare le distese verdi della Valle dell’Orta. Tutte le attività e i percorsi naturalistici organizzati da Majambiente sono realizzati con il supporto di professionisti del settore come Accompagnatori di Media Montagna, Educatori Ambientali e Guide Alpine, per garantire la massima sicurezza dei visitatori ed affiancare ad ogni tipologia di visita un valore aggiunto dato dalla conoscenza culturale. Una menzione speciale va agli Eremi della Majella, costruzioni rupestri antichissime (molte
delle quali precedenti all’anno Mille), testimonianza di insediamenti ancestrali di schiere di religiosi, i quali si stabilirono nei valloni della zona ed utilizzarono le cavità naturali scavate dall’acqua di montagna per edificare luoghi di culto che si fondessero con la natura circostante. Nel 1200 d.C. Pietro da Morrone, il futuro Celestino V, riqualificò molti di questi eremi ormai in disuso, ed è proprio grazie all’opera di restauro da lui voluta che oggi si possono ammirare e visitare santuari come San Giovanni all’Orfento, San Onofrio al Morrone, Santo Spirito a Majella, San Bartolomeo e la Madonna dell’Altare. Alcuni di questi eremi sono tutt’oggi mete di pellegrinaggio e in occasione della festa di San Bartolomeo, il 25 agosto, il santuario che ne porta il nome ospita numerose celebrazioni commemorative. La sede della cooperativa Majambiente si trova a Caramanico Terme, uno dei principali comuni situati sulla Majella, ma è possibile conoscere nel dettaglio il calendario delle attività (che si svolgono tutto l’anno) e prenotare le escursioni anche tramite il sito web della cooperativa, oppure telefonicamente. Nel centro storico del comune di Caramanico si trova anche la Bottega di Maja, una struttura gestita secondo criteri di sviluppo sostenibile e realizzata sulla base dei principi della bio-architettura, che prevede l’utilizzo di materiali non inquinanti e a km zero come pietre di recupero, mattone, legno e grassello di calce. La bottega si occupa della vendita al dettaglio di prodotti biologici certificati e organizza degustazioni guidate e visite gastronomiche per favorire la riscoperta del patrimonio agroalimentare locale.

Link utili: Majambiente


Testo di Alessandra Narcisi   Foto web

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