Canton Vallese: sorprendente viaggio nella Svizzera del vino


Informazioni utili

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Come arrivare: Viaggiando in auto, le vie d’accesso al Vallese dall’Italia sono, a est la SS33 (E62) che passa dal Sempione, collegando Domodossola a Briga, a ovest la E27 che attraversa il traforo del Gran San Bernardo. Ottimo il collegamento ferroviario dalla stazione di Milano Centrale, con i treni diretti a Ginevra.

Quando andare – Clima: Tutto l’anno, ma i periodi migliori sono quelli di settembre-novembre e marzo-giugno. La “Strada del vino”, che si distende nella valle del Rodano, può essere percorsa tutto l’anno. Clima per lo più secco tutto l’anno nel fondovalle.

Dove dormire: Ampia la possibilità di scelta. Tra le varie soluzioni si può indicare, per la sua peculiarità, l’Hotel Arkanum a Salgesch/Salquenen: collocato tra i vigneti, lungo lo “chemin du vignoble”, è un albergo a tema enologico (in una delle stanze il letto è posto all’interno di una grande botte). Dispone anche di un buon ristorante (dall’eloquente nome “Bacchus”) e, ovviamente, di una fornita cantina.

Dove mangiare: Anche in questo caso le possibilità sono numerose. Il ristorante Plan-Cerisier, sulle alture che dominano Martigny, si trova in mezzo ai vigneti e propone specialità della cucina vallesana spesso difficili da trovare altrove. Per chi intende optare per una ristorazione di alto livello, una soluzione è senz’altro offerta dal Didier de Courten a Sierre (è un 2 stelle Michelin). I prezzi non sono ovviamente alla portata di tutte le tasche (tra 130 e 205 franchi). La cantina, superfluo dirlo, è fornitissima. Nell’attiguo “Atelier Gourmand” è pure possibile gustare una cucina di alto livello, ma a prezzi più contenuti. Va inoltre ricordato che alcune cantine dispongono anche di camere e ristorante, offrendo così un’ottima soluzione a chi vuole sperimentare una full immersion nel mondo legato alla viticoltura.

Documenti: Per i cittadini dell’Unione Europea è sufficiente la carta d’identità valida per l’espatrio.

Lingua: Francese.

Religione: cattolica per circa l’80% della popolazione.

Valuta: Franco Svizzero (1 euro equivale a circa 1,20 franchi). In molti casi viene accettato anche l’euro.

Elettricità: Tensione: 230 V Frequenza: 50 Hz. È senz’altro utile portare con sé un adattatore per le spine a tre poli (le prese possono essere infatti di tipo C, ovvero la europea a due buchi, oppure J, cioè la svizzera a tre buchi ma non allineati).

Telefono (prefisso e copertura mobile): Per chiamare l’Italia dalla Svizzera, comporre il prefisso 0039 più il numero telefonico desiderato. Per chiamare dall’Italia verso la Svizzera, comporre il numero 0041, seguito dal prefisso della città svizzera (senza lo zero iniziale), più il numero dell’abbonato. Con il cellulare si chiama in Italia componendo il prefisso 0039 e il numero telefonico desiderato.

Abbigliamento: Variabile ovviamente a seconda della stagione e della quota che si intende raggiungere, ma sempre pratico per chi intende percorrere i sentieri della “Strada del vino”.

Suggerimenti: Il visitatore appassionato di vini e viticoltura non può mancare una visita al Museo vallesano della Vigna e del Vino: si trova Sierre, in Rue Sainte-Catherine 6, nello Château de Villa, lungo lo “chemin du vignoble”. Lo Château è anche un vero e proprio “tempio” dell’enogastronomia vallesana, dotato di un’ottima enoteca. Ogni settimana ai visitatori è offerta la possibilità di degustare le più svariate qualità di vini nel Sensorama (l’enoteca appunto). Nel ristorante è inoltre possibile gustare le specialità del territorio, come l’immancabile formaggio raclette, in ben cinque tipologie provenienti da altrettanti alpeggi, con sapori ben distinti e caratterizzati.

Link utili: Vallese Turismo, museo vallesano della Vigna e del Vino. Non manca inoltre un sito specifico per i vini del Vallese.

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