Consigli pratici di fotografia: natura e ritratto

Un grande fotografo naturalista svela i segreti del suo mestiere ai lettori di Latitudes in 4 puntate a cadenza settimanale.

Giorgio Trucco è un fotografo che opera da circa vent’anni nel settore della fotografia naturalistica e dei reportage. Dopo un’esperienza di circa dieci anni negli Stati Uniti rientra in Italia nel 2009 per fondare AdventurAfrica, un piccolo tour operator specializzato in viaggi avventura e safari fotografici a bordo di un truck Iveco ACM80 attrezzato specificamente per le esigenze di fotogarafi, birdwatcher ed entusiasti viaggiatori africani.

Giorgio Trucco è un esperto di gestione colore e la sua attività include corsi di fotografia e post-produzione, così come workshop di fotografia naturalistica. Suo il reportage sull’Ecuador già pubblicato su LatitudesLife. Fa parte, in qualità di specialist member, dell’AIEA (l’Associazione Italiana Esperti d’Africa), il cui presidente, Davide Bomben, cura la rubrica l’Esperto Risponde presente su questo portale.

1ª puntata – Riflessioni sulla Fotografia Naturalistica e Ritratto.

Exit Glacier e Orso Nero, Kenai Fjords NP, Alaska

Conosci ciò che vuoi!

La fotografia naturalistica è un tema talmente vasto da non potersi trattare in un solo articolo. Centinaia di libri e articoli sono già stati scritti sull’argomento e, proprio per questo, è un’impresa quasi impossibile riuscire a dire qualcosa che non sia una semplice ripetizione. Un tema tuttavia mi sembra poco discusso e interessante: l’approccio alla fotografia naturalistica dal punto di vista del linguaggio espressivo. Discutere cioè di come ritrarre gli animali selvatici e con quale scopo.

Molte volte, infatti, o -troppe volte- dovremmo dire, di fronte a un animale selvatico i fotografi tendono a reagire in modo automatico, utilizzando l’obbiettivo più potente che hanno e cercando di avvicinarsi il più possibile all’animale, alla ricerca del classico primo piano del soggetto. Non vi è nulla di sbagliato in questo, ma può essere utile ricordare che non è l’unico approccio possibile e neanche, necessariamente, quello che permette di ottenere gli scatti migliori. Cercare di definire il tipo di fotografia che vogliamo ottenere in una particolare situazione può aiutarci a fare la scelta giusta dal punto di vista tecnico, e può allargare i nostri orizzonti creativi.

In termini generali, quasi tutte le foto di animali ricadono in una delle seguenti quattro categorie: ritratto, ritratto ambientato, comportamento e panning.

Un tipico ritratto (in alto a sinistra: Laysan Albatross, Kaena Point, Oahu Hawaii); un ritratto ambientato (in alto a destra: leoni al Lago Manze, Selous Game Reserve, Tanzania); uno scatto di comportamento (in basso a sinistra: Olive Baboon, Ruaha NP Tanzania) e panning (in basso a destra: Gnu in movimento, Mikumi NP Tanzania).

Cerchiamo ora di analizzare brevemente ciascuna categoria e vedere quando può essere utile favorire un tipo di scatto rispetto a un altro, a seconda della scena che abbiamo di fronte.

Ritratto

Il ritratto è l’indiscusso vincitore del gruppo. Quando avvistiamo un’Aquila Calva appollaiata su un ramo, o quando, durante un safari, ci imbattiamo in un leone, la reazione immediata è quella di riempire il fotogramma con l’immagine completa dell’animale. E’ questo il fine con cui sono riprese la maggior parte delle immagini di animali e la ricerca di questo tipo di foto richiede contemporaneamente l’uso di teleobbiettivi molto potenti e la capacità di avvicinarsi molto al soggetto.

A mio parere, questo tipo di immagine tende a essere un po’ troppo statico per catturare realmente l’attenzione dell’osservatore. Non fraintendetemi; è certo possibile ottenere bellissime foto in questo modo, e io stesso ne scatto ancora moltissime, ma le scatto sapendo bene che difficilmente esse saranno foto particolarmente originali.

Pygmy Marmoset nella foresta Amazzonica dell’Ecuador. Canon 300mm f/2.8

Questo è un tipico esempio di ritratto. Non c’è uno sfondo che valga la pena di essere osservato e il soggetto e la sua espressione sono gli unici elementi dell’immagine.

Cuccioli di leone. Ruaha NP, Tanzania. Canon 600mm f/5.6 (300mm f/2.8 duplicato 2x)

Questi cuccioli si trovavano a circa 20 metri da me. Non potendomi avvicinare oltre, ho usato tutto l’ingrandimento di cui disponevo per isolarli dall’ambiente circostante.

Burrow Owl. Salton Sea, California. Canon 600mm f/5.6 (300mm f/2.8 duplicato 2x)

Un altro esempio di ritratto estremo. L’immagine è costituita esclusivamente dal soggetto. Non vi è nient’altro da osservare nella foto, essendo lo sfondo completamente sfocato e ridotto a una macchia indefinita di colore.

Testo di Giorgio Trucco | Foto Copyright Giorgio Trucco

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