Itinerario musicale a Genova

“A ogni dosso che superi, a ogni curva attraverso la quale tu giri, scopri realtà e situazioni diverse”.

Così cantava il Re dei cantautori genovesi, Fabrizio De André, uno dei tanti simboli culturali della città di Genova. Il rapporto tra il capoluogo ligure e la musica dura ormai da secoli ed è intenso e profondo al punto tale da essere simbiotico con i vicoli, le piazze e i teatri della città. Qui sono nati e hanno vissuto personaggi del calibro di Giuseppe Verdi, geniale compositore e divoratore accanito di dolci della pasticceria Klainguti di piazza Soziglia. Proprio qui, seduto a un tavolino di questo locale, Verdi compose uno dei suoi capolavori più celebri, il Falstaff. Il pasticcere dell’epoca soleva osservare quel tizio solitario che si abbuffava di dolci e scriveva spartiti, e decise di rendergli omaggio creando una ricetta a base di crema di nocciole, la celebre Torta Engadina. Altro genio genovese è il bimbo prodigio Paganini, che nel 1795 incantò e scandalizzò la platea del Teatro di Sant’Agostino, situato nell’omonima strada ed oggi purtroppo distrutto, suonando con un virtuosismo senza pari una canzone rivoluzionaria.

Il primo consiglio per chiunque si appresti a esplorare Genova attraverso i luoghi simbolo della storia della musica, è quello di mettere da parte le cartine stradali e lasciarsi guidare dai versi di chi Genova l’ha cantata in ogni suo scorcio, esaltandone le virtù e riabilitandone i luoghi di degrado. La Scuola Genovese dei Cantautori, a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso, è divenuta famosa in tutta Italia per le emozionanti melodie ispirate a Bob Dylan, Leonard Cohen, George Brassens e Jacque Brel, coadiuvate da testi elevati a vere e proprie opere letterarie. I nomi di punta di questa folta schiera di artisti sono Bruno Lauzi, Luigi Tenco, Gino Paoli, Umberto Bindi e, ovviamente, Fabrizio De André.



Il nostro itinerario genovese parte proprio da lui e dallo splendido Teatro Carlo Felice, dove Faber tenne un concerto storico nel 1997 e dove, a pochi giorni dalla morte, la città intera si raccolse per commemorarlo. Proseguendo verso i vicoli del centro si arriva a piazza delle Vigne, dove si trova un bellissimo edificio del Cinquecento dal nome Palazzo Grillo, eletto a sede ufficiale della Fondazione De André. Fabrizio abitava in corso Italia 6, sul lungomare cittadino, ed è proprio in questo luogo suggestivo ma anche molto borghese che nacque uno dei capolavori dell’artista, La Canzone di Marinella. Addentrandosi nella città vecchia, ricostruita da note e parole nell’immaginario collettivo italiano, si incontrano i centri nevralgici della vita culturale della città, quella che si sviluppa nell’underground, quella che ha reso grande gli artisti della “scuola” genovese: il mitico negozio Orlandini Dischi in piazza De Ferrari, insieme al Ricordi, è stato un punto di riferimento per dei giovanissimi Paoli, Lauzi, Tenco, Bindi e De André, che qui ascoltavano musica e nutrivano la propria ispirazione.

Il luogo più importante e suggestivo per la storia del cantautorato genovese è senza dubbio via Del Campo 29 (resa celebre dall’omonimo brano di De André) dove si trovava il negozio Musica Ganni Tassio, un vero e proprio santuario dedicato a Faber. Se oggi via Del Campo non è più la stessa di qualche decennio fa, va anche segnalato che il restyling del centro ha coinvolto anche questo luogo simbolo, completamente restaurato e riaperto al pubblico con il nome via Del Campo 29 Rosso: il locale non solo si occupa come una volta della vendita di dischi e libri, ma è anche un piccolo museo in cui ammirare la mitica chitarra di Fabrizio, spartiti originali, manifesti e oggetti dell’epoca.


Testo di Alessandra Narcisi | Foto web


Informazioni utili

Come arrivare: In auto: Genova è collegata con quattro diversi tratti di autostrada, A12, A26, A10, A7. Via Mare: il porto di Genova è collegato con le più importanti compagnie marittime: Tirrenia, Moby Lines, Tris, Grimaldi, Cotunav.In aereo: l’aeroporto Cristoforo Colombo, a soli 6 km dal centro storico, ospita le principali tratte nazionali e internazionali; dall’aeroporto è possibile raggiungere il centro grazie al servizio navetta AM 100 Volabus, con partenze ogni mezz’ora. In treno: A Genova ci sono due stazioni ferroviarie, Genova Principe e Genova Brignole. La città è collegata al resto d’Italia e a diverse città europee mediante Regionali, Intercity, Eurostar City, Freccia Rossa, Freccia Bianca e Freccia Argento.
Quando andare – Clima: tutto l’anno
Dove dormire:Al Miramare da Camilla B&B, via Pagano Doria 1/10b, t.010 8601498,  348 4611234.
Dove mangiare: ristorante “Da O’ Vittorio”, via Roma 160, 16036 Recco, Genova, t. 018574029

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