Tutti pazzi per i turchi

Sab. 18/08

Quest’oggi visita a Pamukkale, altra meta desiderata. Pammukale ci piacerà molto anche se onestamente ci immaginavamo qualcosa di più impattante. La visiteremo al tramonto, aspettando poi la sera, di sicuro il momento migliore perché meno affollato. Ci accoglie una cascata calcarea alta 100 mt, una lingua bianca in mezzo al nulla, bagnata da cascatelle d’acqua termale. La sensazione è di camminare sul cotone; da qui il nome “castelli di cotone”. In cima, i resti della città di Hierapolis.

Dom. 19/08

Oggi è giorno di festa per tutti i musulmani; si è concluso il ramadan ed è quindi uso festeggiare con i propri parenti e far visita ai propri cari. Anche noi partecipiamo; ci verranno regalate caramelle e dolcissimi fichi a più riprese nel corso della giornata (persino dal benzinaio). Riprendiamo la moto per Efeso dove arriviamo nel primo pomeriggio in tempo utile per visitare il sito nelle ore meno calde e meno affollate. Efeso, una delle maggiori attrattive archeologiche della Turchia, è l’ennesima meraviglia di questo paese. Tante, troppe le cose da vedere, perfettamente conservate, una su tutte la Biblioteca di Celso, un esempio di perfezione assoluta che ci lascia senza parole.

Lun. 20/08

Oggi un po’ di meritato ozio in spiaggia, la più vicina è quella di Pamuck, frequentata praticamente solo da locali e a seguire visita al piccolo paesino di Sirince, un vero gioiellino coi suoi mercatini di prodotti locali e le tipiche case, dove consigliamo però di perdersi nelle viuzze meno affollate, dal sapore di altri tempi.

Mar. 21/08

Purtroppo la fine della vacanza si avvicina. Dopo la visita alla Grotta dei Sette Dormienti, luogo di culto leggendario tra i più venerati della zona e a Maryemana, a 4 km da Efeso, meta di pellegrinaggi di cattolici, poiché si dice che qui visse per un certo periodo Maria, nel pomeriggio raggiungiamo Cesme dove ci imbarcheremo per Chios e da qui per la Grecia.

Merc. 22/08

Ore 6.30 arrivo al Pireo, Atene. Non possiamo una volta usciti dal porto non fare un salto sotto l’Acropoli. Il sole sta sorgendo e la nostra ultima tappa, le Meteore, ci attende. Arriviamo a Kalampaka, nel primissimo pomeriggio; così decidiamo di visitare il primo monastero. Siamo tropo curiosi. Le Meteore, il cui nome significa “sospeso nell’aria”, rappresentano una delle maggiori attrazioni turistiche della Grecia e uno dei più importanti centri monastici ortodossi del paese.

La forma delle montagne sulle quali sorgono arroccati i monasteri, ci ricorda un po’ la Cappadocia. Sull’origine di questi monasteri si raccontano molte storie; nati grazie a monaci eremiti che decisero di vivere nelle caverne scavate nella roccia, fu soprattutto per difendersi dalle incursioni dei Turchi che sempre più monaci cercarono la salvezza in tali luoghi, remoti e inaccessibili. Oggi fortunatamente le Meteore sono facilmente raggiungibili. Noi le visiteremo quasi tutte. Il più bello è il Gran Meteora, il più grande e suggestivo, con all’interno una serie di affreschi meravigliosi dedicati al “Martirio dei Santi”.

Giov. 23/08

Quest’oggi trekking tra le questi splendidi monasteri, ricchissimi di storia e di magia. Vedremo così le Meteore a 360°, scoprendone scorci nascosti e monasteri appena abbozzati, mai realizzati. Per cena festeggiamo in un’ottima taverna di Kalampaka.

Ven. 24/08

Eccoci dunque all’ultimo giorno. A Igoumenitsa la nave ci attende per riportarci a casa ma non prima aver fatto un’ultima sosta in un tranquillissimo e placido paesino poco distante dal porto, dove ci godiamo un tramonto da favola sulle barche attraccate. Il viaggio di rientro non sarà tragico come all’andata. Un sottoscala sul passaggio ponte ci ospiterà per la notte.

Sab. 25/08

Arriviamo ad Ancona con un paio di ore ca di ritardo. Ci danno subito il benvenuto traffico e code in autostrada ma fortunatamente i nostri occhi e i nostri cuori sono ancora colmi delle meraviglie paesaggistiche e naturalistiche visitate e soprattutto dei sorrisi sinceri e degli sguardi caldi del popolo turco, che durante l’intero viaggio non si è mai risparmiato ma è sempre stato pronto ad aiutarci e ad accoglierci.

Testo e Foto di Lara Prosperi

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