Cicladi | Ikaria: l’isola che allunga la vita

Un articolo uscito di recente sul New York Times afferma che Ikaria, isola greca appartenente alle Cicladi, sia la patria delle persone più longeve al mondo. Prima di giungere a questa conclusione sono stati presi in esame molti aspetti: le abitudini nel dormire, lo stile di vita rilassato, quanto esercizio fisico viene praticato e, soprattutto, il tipo di dieta.

Colazione a base di miele, pane, yogurt e caffè; a pranzo legumi e verdura; cena leggera con pane e latte di capra. La carne viene consumata in piccole porzioni e soprattutto durante le festività.
Con le erbe selvatiche di montagna viene prodotto un tè a base di rosmarino, menta, salvia, origano e limone, che viene usato per curare ogni tipo disturbo: dalla sbornia all’influenza.

Un altro aspetto che pare condizionare in maniera positiva gli abitanti di Ikaria è l’isolamento. A differenza di altre isole greche, infatti, questo luogo è poco turistico: per raggiungerlo ci vogliono 10 ore dal porto di Atene, rimanendo così un posto tranquillo, lontano dal caos del turismo di massa.
Ikaria è un’isola che occupa 99 chilometri quadrati e ospita circa 10.000 abitanti, per la maggior parte al di sotto dei 65 anni. Anticamente l’isola era ricoperta da fitte foreste di lecci e vigneti e già gli antichi Greci la consideravano una meta utile al benessere. Gli abitanti venivano descritti come un popolo fiero che dormiva per terra, mentre gli aspetti più salutari venivano identificati con l’aria buona e l’acqua pura.

Nessuno degli abitanti di Ikaria indossa l’orologio ed è abitudine aprire le attività commerciali non prima delle 11 del mattino: la rilassatezza con cui si vive qui è una cosa rara. Il fatto che non esistano porti naturali e che l’isola sia spesso battuta da forti venti, ha fatto sì che Ikaria sia stata tenuta fuori dalle principali rotte di navigazione e che, per questo, abbia dovuto rendersi autosufficiente. Orti, viti e allevamenti danno sostentamento obbligando a un esercizio fisico regolare.

Su Ikaria, anche la persona più asociale non potrà mai sentirsi veramente sola: è abitudine ritrovarsi a fine giornata per bere un buon bicchiere di vino o di tè e se un vicino è in difficoltà viene sempre aiutato. Alimentazione sana, esercizio fisico, mancanza di fretta e stress rappresentano quindi l’elisir di lunga vita, anche a Ikaria, che deriva il proprio nome dal mito secondo cui Icaro, precipitato in mare di fronte all’isola, lì venne seppellito dal padre Dedalo.

Testo di Federica Giuliani | Foto Web


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