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Guida Alastair Sawday agli hotel italiani

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Guida Alastair Sawday agli hotel italiani




E’ in inglese (semplice) e ha molti pregi la 7ª edizione della guida Alastair Sawday agli hotel italiani. Primo tra tutti l’onestà della dichiarazione iniziale in cui si esplicita che gli oltre 5.000 luoghi citati hanno pagato per essere inclusi, ma che non basta pagare per essere inseriti.  Questa correttezza  fa subito pulizia del retro pensiero che accompagna in genere questo tipo di guide. Seguono i criteri che hanno guidato la compilazione: lo charme del luogo e dei dintorni, il confort, l’autenticità, l’originalità, la qualità del servizio e l’ecosostenibilità delle strutture. In una parola quel quid che rende un posto speciale, mentre ne sono esclusi gli anonimi, banali o poco autentici. Minore importanza invece assume il lusso, a  volte solo paravento a nascondere lacune più profonde. L’editore garantisce poi un follow-up, con periodiche visite agli hotel inseriti e accurato controllo dei feedback dei visitatori tra una visita e l’altra.



La guida

Non vi sono suddivisioni per categorie di alloggio ma solo geografiche, per regioni, con mappe che identificano le posizioni delle diverse strutture. Lo schema è rigido, il che aiuta a impadronirsi facilmente del mezzo: in ogni pagina in alto stanno la categoria e la regione, subito sotto una foto di discrete dimensioni che comunica l’atmosfera del posto seguita da 13 righe, non una di più né una di meno, di descrizione accurata ma non pedante, dedicata più al feeling che all’elenco delle suppellettili. Nella parte inferiore della pagina, in una banda beige, le informazioni utili: prezzo dell’alloggio ed eventualmente dei pasti, numero e tipo di stanze, periodo di chiusura, come raggiungere la località, contatti della persona di riferimento e una serie di simboli che in uno sguardo di insieme riassumono tutte le caratteristiche. Chiude la guida un indice degli hotel suddivisi in ordine alfabetico e per città o paese.



Giudizio

Pur scontando il fatto di essere in inglese, ma come ho spiegato di estrema semplicità nella scelta del vocabolario, (chiaro intento di renderlo fruibile a un pubblico molto più vasto del solo inglese- madrelingua), si tratta davvero di un bel lavoro, completo,  intuitivo, comodo da portare in tasca in viaggio.
Come tutte le guide risente del punto di vista dell’autore. Confrontandolo però con le mie personali esperienze devo dire che sposa assai bene il punto di vista di un viaggiatore che vuole andare oltre le apparenze alla ricerca del genius loci.


Testo di Federico Klausner



Alastair Sawday’s . Special Place to Stay. Italy 7ª edizione. Alistar Sawday Publishing. Pagg. 432.
Prezzo 15.99 £ / 23.95 US$. Si può ordinare al sito dell’editore o per tel. +44 (0) 1275 395431 al prezzo scontato di £11,99 più spese postali.


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