Milano. Eicma 2012: il mondo dei biker

 

Si è conclusa a Milano l’edizione del 2012 dell’Eicma, esposizione internazionale del motociclo.

Non dovrebbe mancare niente, a partire dall’entusiasmo e lo spirito che contraddistingue da sempre i biker e il loro mondo, il quale ormai troppo spesso si trova a fare i conti con una realtà poco compatibile. La cura degli allestimenti completati come da copione dalla presenza delle ragazze immagine più o meno vestite e , ovviamente,  le tante motociclette e gli accessori.
Effettivamente ce n’è per tutti i gusti e tutte le esigenze, ma sicuramente non per tutte le tasche. La motocicletta si indirizza sempre di più allo svago non potendo più rimpiazzare la necessità di altri mezzi di trasporto in una realtà ormai per certi versi un po’ troppo globale. Per gli appassionati con meno disponibilità rimane pur sempre l’alternativa di un ampio parco dell’usato con motociclette più affidabili e longeve.
L’Eicma 2012 non brilla per grandi anteprime nè per originalità. La crisi si respira anche qui, caratterizzata da un generale ridimensionamento e dalla mancanza di alcuni grandi marchi soprattutto tra gli accessori.
I produttori più affermati e di successo investono e vendono grazie alle loro ormai note caratteristiche, puntando principalmente su alti contenuti tecnologici e di sicurezza . I marchi che sono nati o rinati di recente con un discreto successo, grazie ad un antico richiamo ed a una proposta con un alto livello di originalità, sembrano trovarsi ad un bivio dove inizia  a prevalere la scelta  di proporre ricette più collaudate e sicure. Curioso quanto velocemente si può perdere di vista e scartare ciò che ci ha reso grandi. Cercando  bene si può scorgere ancora qualche mosca bianca, che avendo poco da perdere non  manca di coraggio e originalità puntando più sul nostro lato emotivo e accendendo quello che rimane del vecchio spirito del biker dal gusto molto retrò.

Testo di Richard Huls  –  Foto di Silvia Klausner

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