Norvegia. Isole Lofoten: natura e magia

Imponenti montagne che fendono le fredde acque dell’Atlantico innalzandosi fino a sfiorare il cielo, piccoli e isolati villaggi, baie e insenature riparate, insolite spiagge dalla candida sabbia, aria tersa e una particolare luce artica, che regala al paesaggio atmosfere incantate. Luoghi talmente belli da sembrare irreali. Eppure esistono: sono le isole Lofoten, grande arcipelago che si estende per circa 200 km nella Norvegia centro-settentrionale, già molto più a nord della linea del Circolo Polare Artico. Molti viaggiatori diretti verso Capo Nord inseriscono nel loro itinerario questo magico angolo del nostro continente, facilmente raggiungibile in traghetto o in aereo.

Si possono ammirare in un paio di giorni, ma sono così seducenti che, una volta qui, si ha il desiderio di non lasciarle più. Tutti i centri abitati sono talmente piccoli da poter essere visitati in tempi davvero brevi e il contesto naturale rende tutto davvero speciale. Quello che da lontano sembra un muro compatto e inaccessibile, da vicino si mostra nel suo splendore. Il mezzo più adatto per muoversi è la bicicletta, che permette la massima libertà: ponti, tunnel e stradine ben tenute facilitano tutti gli spostamenti. Provenendo dal sud della Norvegia, si può utilizzare Bodø come una sorta di campo base. Chi decide di viaggiare via mare, percorso più lungo ma più emozionante, giunge dopo circa 3 ore a Moskenes, situata sull’isola di Moskenesoy, quasi nel punto più meridionale dell’arcipelago. Da qui si può seguire un percorso che conduce in alcuni luoghi di assoluta ed estrema bellezza, come ad ammirare le pittoresche rorbuer, casette rosse in legno dei pescatori costruite su palafitte: conservano intatta la loro struttura originaria, ma in più oggi sono dotate di ogni comfort. Un po’ ovunque si trovano caratteristici musei dedicati alla pesca. Il mare qui non è certo avaro nel condividere i suoi preziosi tesori, come i merluzzi: vengono anche esportati in altri Paesi, Italia compresa, dopo un processo di conservazione che prevede l’utilizzo degli essiccatori, grandi rastrelliere di legno sulle quali si appendono in coppia i pesci.

Altre isole che meritano di essere visitate sono Flakstadøy, Vestvågøy e Austvågøy. Sulla prima sorge Ramberg, famosa per le sue spiagge di sabbia bianca e le acque verdi, che ricordano un paradiso tropicale. Nella seconda, il panorama si fa leggermente più dolce grazie alle verdi pianure. Austvågøy, infine, ospita Henningsvær, importante centro di pesca e località resa vivace da deliziosi ristoranti posizionati in riva al mare. Posta ai piedi del monte Vågakaillen, è formata da un gruppo di piccolissime isole sparse nel Vestfjord, il tratto di mare che separa le Lofoten dalla terraferma. Kabelvag è invece costituita essenzialmente da una piazzetta, un minuscolo porto, dall’acquario e dalla Chiesa di Vågan, uno degli edifici religiosi in legno più grandi dell’intera Norvegia. Poco distante ecco Svolvær, moderna cittadina portuale circondata da alte montagne, la più celebre delle quali è la Svolværgeita, rinomata per escursioni e arrampicate.

Gli appassionati di birdwatching troveranno nelle isole Værøy e Røst il luogo ideale per praticarlo. La prima è montuosa con scogliere di granito e spiagge di sabbia bianca, mentre Røst è in netto contrasto con tutte le altre, in quanto presenta un territorio pianeggiante e un clima relativamente più mite rispetto al resto del Paese. Pulcinelle di mare, cormorani, aquile e urie sono solo una piccola parte delle tantissime specie di uccelli che qui nidificano, favorite dalla presenza della corrente del Golfo.

Testo Gabriele Laganà | Foto web

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