Laos: viaggio nel Paese con il volto da bambino


Informazioni utili: Ambasciata italiana a Bankok: CRC Tower, All Season Place, 87 Wireless-Withayu-Road, Lumpini, Phatumwau, Bankok 10330; tel 0066 2 250 49 70; fax 0066 2 250 4985. Consolato onorario di Vientiane: 7193 House No120, Unit 07, Ban Phanman; tel 00856 20 22 46 45 26; e-mail:zenucchi@yahoo.it

Come arrivare: è possibile arrivare nel paese via terra o via mare da Thailandia, Cambogia, Vietnam o Cina. L’attraversamento della frontiera di solito non presenta problemi nonostante sia impegnativo raggiungere i posti di confine valicabili. Gli aeroporti internazionali si trovano invece a Vientiane, Luang Prabang, Savannakhet e Pakse e sono serviti da Lao Airlines, Air Asia, Bankok Airways, China Eastern Airlines, Thai Airlines Internationale, Vietnam Airlines.

Clima: alternanza di periodi asciutti e piovosi causati dai monsoni. Il monsone sud-ovest arriva in Laos tra maggio e luglio e dura fino all’inizio di novembre. Nella prima fase, fino alla metà di febbraio, le temperature si abbassano. Le precipitazioni più abbondanti si verificano a Vientiane, Bolikhamsai, Khammuan e nella parte orientale della provincia di Champasak.

Dove dormire: in generale l’offerta sta migliorando, ma quando ci si allontana dalle aree più turistiche le sistemazioni sono più modeste. Nelle grandi città vi sono alberghi di diversa categoria, guesthouse. Nei villaggi è anche possibile dormire presso privati.

Dove mangiare: bancarelle lungo la strada, mercati del mattino, locali specializzati in noodles e ristoranti. Oltre alla cucina laotiana si possono assaggiare specialità cinesi, vietnamite e thailandesi.

Fuso orario: + 6 ore rispetto all’Italia. L’ora legale non è in vigore in Laos.

Documenti: è necessario possedere il passaporto in corso di validità con validità residua di almeno sei mesi. È possibile ottenere il visto turistico valido trenta giorni presso quasi tutti i punti di confine o in aereo.

Vaccini: nessuna vaccinazione è obbligatoria.

Lingua: la lingua ufficiale della Repubblica Popolare del Laos è il lao, nella variante parlata e scritta a Vientiane. È la lingua veicolare usata da tutti i gruppi etnici, con differenze nell’accento, nell’intonazione e nel lessico a seconda della regione. L’idioma fa parte del ramo thai. Alcuni abitanti delle città e delle cittadine lungo il Mekong capiscono il francese e anche l’inglese si sta diffondendo.

Religione: circa il 60% della popolazione, soprattutto i Lao Loum e alcune minoranze thai, pratica il buddismo theravada, introdotto a Luang Prabang alla fine del XIII secolo. È previsto che tutti i laotiani buddhisti di sesso maschile, di solito nel periodo compreso tra la fine della carriera scolastica e l’inizio del lavoro o il matrimonio, entrino in un monastero per circa tre mesi. Molti però si fermano più a lungo. Anche le donne possono trascorrere parte della loro vita nei wat. La principale religione non buddista è il phii, il culto degli spiriti guardiani, la cui pratica, pur essendo ufficialmente vietata, è diffusa. Le tribù Hmong-Mien praticano invece l’animismo e il culto degli antenati; una piccola minoranza di laotiani, composta principalmente dall’élite che studia nelle scuole francesi, è infine di fede cristiana. Il Su Khuan, conosciuta anche come cerimonia Baci è celebrata in occasione di matrimoni, nascite, guarigioni, partenze…  Secondo il rito gli spiriti benigni vengono legati agli ospiti d’onore attraverso una corda bianca legata alla mano con tre nodi che non può essere tolta per almeno tre giorni e non deve essere tagliata.

Valuta: kip, di solito indicato con una K (1 dollaro americano vale circa 10.000 kip). Esistono banconote suddivise in tagli da 100, 500, 1.000, 2.000 e 5.000 kip; non ci sono le monete. In genere è accettato il pagamento con dollari americani, anche nei mercatini, dove i commercianti chiedono al cliente di contrattare porgendogli la calcolatrice su cui scrivere il prezzo che si è disposti a pagare. Si può cambiare nelle banche, negli uffici di cambio o negli hotel. Per informazioni aggiornate sui tassi di cambio consultare i siti www.uic.it o www.oanda.com.

Elettricità: la corrente è erogata a 220 V ma possono capitare sbalzi di tensione e temporanei black-out. Utile una pila. Le prese di corrente sono sia rotonde che a lamella: è meglio portare un adattatore.

Telefono: è possibile telefonare dagli uffici di Lao Telecom e dagli uffici postali dei principali capoluoghi di provincia. Le chiamate devono essere pagate in kip al termine della conversazione. Un’alternativa conveniente è quella di servirsi degli internet bar quando presenti. Per chiamare l’Italia dal Laos, dovete comporre lo 0039 seguito dall’indicativo della città italiana con lo zero iniziale e il numero dell’abbonato. Viceversa, per chiamare il Laos dall’Italia dovete comporre il 00856 seguito dal prefisso della località senza lo zero e dal numero telefonico desiderato.

Abbigliamento: è bene indossare abiti poco appariscenti e coprire gambe e spalle, soprattutto nelle pagode.

Shopping: la scelta dell’artigianato locale è ampia. Ci sono gioielli in oro e argento, talvolta con pietre preziose, sculture in legno, osso e pietra, pipe da oppio, cannelli di osso e di bambù, fornelli in ceramica, stoffe di seta e cotone con disegni diversi a seconda della regione, borse, abiti, sciarpe, copriletti, dipinti su carta di riso…

Suggerimenti: non dimenticate il repellente per le zanzare e gli occhiali da sole, oltre a una custodia che non dia nell’occhio per il denaro e gli oggetti di valore. Anche una torcia può essere utile. Un libro che potete mettere in valigia è La giovane prigioniera. Diario di una vittima del Laos comunista di Souvannavong V. (Guerini e Associati, 2005).

Link utili: Turismo in Laos