Mostre a Milano | Carlo Erba. L’innovazione in farmacia


Fino al 27 gennaio 2013 a Milano mostra su Carlo Erba e l’innovazione in farmacia.

I farmaci sono parte della quotidianità di tutti noi, ma raramente ci fermiamo a riflettere sul nostro rapporto con queste “tecnologie del benessere”: da dove vengono? Come si sono evolute? Che immagine ne abbiamo e quanto ne sappiamo davvero? La farmaceutica è una scienza giovane con un passato plurimillenario, nata nell’Ottocento quando la chimica si afferma come scienza autonoma e i farmaci di sintesi costruiti in laboratorio sostituiscono i semplici, le spezie cedono il posto ai farmaci, lo speziale al farmacista. In questo panorama di radicale mutamento del settore, un ruolo da protagonista è ricoperto da Carlo Erba, che in questo contesto si forma e fonda un’impresa all’avanguardia. Promossa dallo storico marchio “Carlo Erba”, è stata progettata e realizzata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, una mostra dal titolo: “Carlo Erba. L’innovazione in farmacia – L’affascinante storia che ha trasformato una professione”, dal 1 dicembre 2012 al 27 gennaio 2013. L’esposizione, ripercorrendo la storia di Carlo Erba e della sua azienda, traccia un percorso inedito tra alcune delle tappe fondamentali dell’industria farmaceutica italiana e le pietre miliari dell’evoluzione del ruolo del farmacista fino a oggi. Un itinerario in cui storie ed emozioni attraversano 5 isole tematiche dove scoprire oggetti storici, documenti originali, immagini, filmati, interviste, tra cui anche molti materiali inediti provenienti dall’archivio Carlo Erba, custodito dal centro per la cultura d’impresa.

La cellula espositiva “Un’idea per Milano disegna un ritratto a più dimensioni della persona di Carlo Erba, la cui storia si intreccia profondamente con quella della città di Milano e dell’industrializzazione italiana. El sciur Carlo, come lo chiamavano i suoi dipendenti, aveva grande determinazione e intuito per le opportunità. Nel 1837 si mette in proprio. Il retro-bottega della sua farmacia, nell’antico quartiere milanese di Brera, si espande negli anni in laboratori, negozi e stabilimenti con centinaia di operai. Non si sposerà, non avrà figli. Negli appunti chiama l’azienda la “Casa”. Dopo la sua morte, il fratello Luigi e altri discendenti assumeranno il controllo della ditta, ma le comunicazioni commerciali continueranno a portare la firma di Carlo per decenni. “L’officina delle pillole” permette di ripercorrere alcune delle tappe che hanno portato l’industria farmaceutica a ciò che è oggi, anche grazie alla professionalità e all’intuito di Carlo Erba, tra i primi a trasformare il tradizionale laboratorio in uno stabilimento industriale di successo. Per secoli le farmacie hanno confezionato artigianalmente le singole dosi dei medicinali da vendere, con pochi attrezzi a disposizione, come gli stampi per compresse o per supposte in esposizione. A metà dell’Ottocento, Carlo Erba e altri farmacisti cominciano ad applicare le novità nel campo della meccanica e delle fonti di energia, come vapore e poi elettricità, per rendere il processo sempre più veloce, economico e standardizzato. Tra Ottocento e Novecento, si moltiplicano le scoperte e i brevetti in Europa e negli Stati Uniti. L’Italia, tuttavia, rimane affezionata a lungo alla dimensione del piccolo laboratorio di famiglia. Ancora nel 1961, la “Carlo Erba” è una delle quattro realtà italiane con più di mille dipendenti: le restanti novecento aziende farmaceutiche nazionali impiegano meno di dieci persone.

La giusta ricetta” esplora come nei secoli si sia arrivati a comprendere come agiscono i farmaci e come crearli, nel processo complesso rivoluzionato dall’avvento della chimica alla fine del Settecento e che ha portato al farmaco come lo conosciamo oggi. Per secoli, le sostanze curative sono state selezionate senza conoscere le cause precise delle malattie, né i veri oggetti della terapia. Si procedeva per prove ed errori, basandosi su osservazioni empiriche, tradizioni, credenze e teorie filosofiche. “Vita da farmacista” mostra i volti, la vita e le emozioni di chi sta dietro il bancone delle farmacie. L’evoluzione della farmacologia moderna, infatti, ha moltiplicato gli ambiti di azione dei professionisti della chimica farmaceutica. Infine “Un sorriso per la scienza” ripropone alcune campagne di comunicazione di successo per le diverse linee di prodotto Carlo Erba, che talvolta hanno segnato la storia del costume, come il concorso “Cinquemila lire per un sorriso”, diventato poi Miss Italia. Non si può dimenticare infatti che uno degli investimenti più importanti di tutte le case farmaceutiche è l’informazione scientifica e pubblicitaria: comunicare, a diversi livelli, le qualità dei loro prodotti.

Completa gli spazi espositivi un Minicinema in cui vengono proiettati filmati storici ed estratti di un documentario sulla figura di Carlo Erba. Alcune curiosità in mostra: tra i primi prodotti creati da Carlo Erba c’è l’estratto dai tuberi di una pianta perenne con fiorellini viola: è la gialappa, pianta esotica proveniente dal Messico, in voga nell’Ottocento come purgante. La fortuna del farmacista tuttavia arriva con un altro purgante: la magnesia “uso Henry”, adattamento milanese della più celebre (ma difficile da reperire) Magnesia Henry, di provenienza inglese. Nasce così nel 1837 uno dei primi “generici”. Nel 1800 vengono create le prime compresse: pastiglie in cui i principi attivi e gli eccipienti in polvere sono pressati insieme, senza più bisogno di basi gommose o viscose, come ad esempio il miele. Contemporaneamente la chimica permette di isolare i principi attivi delle piante, tra cui spiccano gli alcaloidi, come caffeina e morfina. Per la nascente industria, entrambi sono una rivoluzione. Un farmacista inglese ha così l’idea di registrare, alla fine dell’Ottocento, il marchio tabloid: le compresse di alcaloidi (tablet+alkaloid)…

Cosa ha a che fare un fenomeno di costume come Miss Italia con una famosa casa farmaceutica? Alla fine degli anni Trenta Dino Villani, pubblicitario di fama, è chiamato dalla Carlo Erba a creare un concorso per portare nelle case degli italiani il dentifricio Cetol, prodotto dalla consociata GiViEmme. Nasce così “Cinquemila lire per un sorriso”: per partecipare le concorrenti devono solo inviare una foto alla famosa rivista “Il Milione”. Il concorso ha un tale successo che nell’immediato dopoguerra si trasforma nell’elezione della più bella d’Italia: nasce così “Miss Italia”.

Info

Dove: Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci – Via San Vittore 21, Milano

Quando: fino al 27 gennaio 2013

Orari: da martedì a venerdì 9.30-17.00 | sabato e festivi 9.30-18.30

Biglietti d’ingresso: intero 10,00 € | ridotto 7,00 € per giovani sotto i 25 anni

Testo di Silvana Benedetti | Foto archivio Carlo Erba

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