Musica jazz: le novità di gennaio


In gennaio due importanti novità hanno fatto  la loro apparizione sugli scaffali dei negozi di musica jazz. Facing north del trio di Claudio Filippini con la partecipazione dello svedese Palle Anderson e del finlandese Olavi Louhivuori è un album capolavoro che fonde le suggestioni e gli orizzonti musicali nordeuropei con il pianismo ricco di estro di Filippini che firma 6  delle 10 composizioni del disco, mettendo in luce la sua abilità di musicista e vena di raffinato compositore .”L’idea di suonare con due grandi musicisti come Palle e Olavi mi ha dato immediatamente una spinta che ha fatto scattare in me un irrefrenabile desiderio di di scrivere e di immaginare. Ecco il perché del titolo. Facing North rivolto a nord, cercando quel punto che la bussola ci suggerisce, quando perdiamo la strada, guardando oltre, puntando in alto”





dice della sua opera. Il disco si apre con Nothing to love, un brano che fa parte della colonna del celebre film Hollywood party, con Peter Sellers. Tra gli altri brani: Facing North, la title track è stata composta di getto sull’onda dell’entusiasmo per questa collaborazione ed Embraceable You, omaggio a George Gershwin uno dei compositori di riferimento di Filippini.





Facing North, Claudio Filippini trio con Palle Danielsson e Olavi Louhivuori, Ed. Cam Jazz 2013






Il secondo disco, Il mare e l’incanto a Roma Est, è il debutto discografico del talentuoso chitarrista Antonio Ragosta e descrive il suo sguardo che va oltre ail panorama metropolitano fino al cuore creativo di una città che cerca il futuro spingendosi verso un altrove. E’ lo sguardo di un figlio adottivo cresciuto in quella culla inquieta di musica che è Roma Est, spazio ideale da cui egli attinge ispirazione per le sue creazioni. Dal mare, luogo dell’infanzia e della memoria,  alle strade affollate e multietniche della zona est della capitale. Nove brani, scritti e arrangiati da Ragosta con la partecipazioni di Paolo Damiani e prodotti dall’etichetta inglese Slam Records, in cui confluiscono tutte le influenze assorbite dal chitarrista nel corso degli anni. Riferimenti alla musica classica, al jazz, alla letteratura, ma anche alla voce di John Lennon, alle distorsioni di Jimi Hendrix e ai suoni popolari mediterranei.  Così Tristalia e L’ultimo Baol sono ispirati ai romanzi di Benni, Consumo e Viaggioman riportano alla sua adolescenza,  Alessandra è dedicata alla sorella che si aggirava per casa mentre veniva composta la melodia.


Il Mare e l’incanto di Roma Est, Antonio Ragosta special guest Paolo Damiani, Slam Records 2013


Testi a cura di Federico Klausner  |  Foto web



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