Vacanze in Sardegna. Dorgali: dove mare e montagna si incontrano

Quando ci si avvicina al paesello di Dorgali e alla sua frazione marittima di Cala Gonone, sulla costa est della Sardegna, si ha l’impressione di entrare in una terra dove è primavera tutto l’anno. Anche nei mesi invernali, infatti, la vegetazione abbondante che costeggia le stradine provinciali a perdita d’occhio lungo le valli e le campagne si conserva folta e rigogliosa, e basta un raggio di sole perché quel verde profumato porti il buonumore in chi lo attraversa.

La catena montuosa del Gennargentu, che per chilometri accompagna in lontananza i viaggiatori, emerge dalla vegetazione quasi all’ingresso del paese imponendosi agli occhi in tutto il suo splendore. L’enorme blocco grigio e compatto del Supramonte, che a seconda delle condizioni atmosferiche assume tonalità e sfumature di colore diverse, rappresenta un vero piacere per lo spirito. Un mondo, quello del Supramonte, ancora oggi esplorato dai numerosi amanti del trekking e delle scalate, che sfidano le sue pareti e percorrono i suoi sentieri con caparbietà e passione, usufruendo per la notte degli antichi rifugi pastorali recentemente restaurati e resi pubblici.

Per chi ama toccare con mano questo spaccato di paradiso terrestre, un rustico cartello in legno sopra una piazzola sterrata apre la strada verso le superbe fonti di Su Gologone, tra le più importanti della Sardegna per profondità e portata d’acqua. Proprio l’acqua, che qui si può osservare con occhi estasiati, emerge dal cuore roccioso del Supramonte fresca e limpida come uno spicchio di cielo. La profondità dei suoi anfratti è così ampia e tortuosa che, ancora oggi, la fonte custodisce numerosi segreti tutti da esplorare.

Se all’acqua dolce si preferisce quella salata, Gonone rappresenta la caletta ideale per affacciarsi al mare sull’ampio golfo di Orosei. Questo distaccamento balneare di Dorgali, raggiungibile attraversando un’ampia galleria e una strada ricca di tornanti che annovera ai suoi lati un mix di pineta e macchia mediterranea, diventa in estate una vera e propria meta d’assalto per turisti e vip che amano rilassarsi nell’acqua bassa e cristallina e sulla sua sabbia bianca e sottile.

Per apprezzare degnamente l’ospitalità dorgalese, non si può non chiudere in bellezza con un buon pranzo che comprende ottimi ravioli di formaggio e patate con sugo di pomodoro, il caratteristico porcheddu arrosto, un buon bicchiere di vino rosso dell’ultima vendemmia e gli immancabili dolcetti tradizionali. Tra questi i lunghi savoiardi e le reginette, oltre alle invitanti pesche di farina, zucchero e uova, farcite con confettura di albicocche e ricoperte da una spolverata di zucchero a velo. Una tradizione dolciaria che si perpetua da più di quarant’anni nella più esclusiva pasticceria del luogo.

Testo di Daniele Dettori | Foto web

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