Dalle Alpi Apuane al Forte in bicicletta.
«… Terre ancora da plasmare che emergevano da un vuoto sconfinato, color dell’incendio» così scrive Fosco Maraini, ammutolito di fronte al luminoso palpito dell’orizzonte che insegue la costa del mar Tirreno nell’etereo azzurro della Versilia, curva dopo curva, mentre ci si addentra nella quiete di pietra e alberi dei borghi della Garfagnana.
L’emozione infantile delle vacanze in Versilia oggi continua a vibrare nei pomeriggi di luce, quando la bella stagione invoglia a inforcare la bicicletta per lasciarsi trasportare lungo rotte sconosciute nella verticalità accecante delle cave di marmo, che spalancano all’improvviso il vuoto della fauci mostrando l’immenso spazio deserto di una distesa di roccia tagliata dal vento e dai motori umani. Se vi trovate per un week end a Forte dei Marmi non perdete l’occasione di inseguire il filo dei sentieri alla scoperta di luoghi di cultura e antiche tradizioni. Nel cuore del massiccio montuoso, il Parco delle Alpi Apuane nasconde l’Antro del Corchia, 70 chilometri di condotti sotterranei, gallerie e pozzi: il più grande sistema carsico d’Italia e uno dei maggiori al mondo. Dal paese di Seravezza la strada di Michelangelo si dipana nella matassa verde di castagneti, sullo sfondo del corso impetuoso dei torrenti Serra e Vezza, che, contrariamente a quanto spesso si pensi non danno il nome al comune di Seravezza, bensì traggono la dicitura dal toponimo longobardo della cittadina, sede della Villa Medicea costruita nel 1560 e residenza estiva della celebre famiglia.
La via dei marmi è intimamente intrecciata a Michelangelo, nome col quale oggi è ancora nota: una data, AD 1567, recita l’anno in cui si terminarono i 

Tappa dopo tappa, queste zone si prestano all’esplorazione di chi ama vagabondare inseguendo la curiosità di una strada che porta a scoperte inattese. Come Cardoso, celebre per le cave di estrazione dell’omonima pietra. Qui vicino potrete avventurarvi per il sentiero del Santuario di San Leonardo, fin nel cuore del bosco, e nella verticalità di un intrigante gioco di rami trafitti di luce avventurarvi nella recente scoperta di un sito archeologico dove osservare testimonianze di petroglifi e incisioni rupestri risalenti ai Liguri Apuani. Non è raro incontrare sportivi come Mario Cipollini, in corsa sul Passo del Vestito o il Passo del Cipollaio: adatti a tutti i livelli di preparazione, i percorsi presenti sulle Alpi Apuane tentano gli amanti del ciclismo su strada, così come le sfide di chi sceglie la mountain bike. La frenesia azzurra di Forte dei Marmi invita all’esplorazione grazie a un territorio ricco di cultura, artigianato, spazi incontaminati. Inerpicandovi attraverso una Toscana affascinante quanto segreta, non dimenticate borghi quale Casoli: i colori di Rosario Murabito, che diede inizio al movimento delle pittura muraria a Casoli, rivivono sulle facciate delle case. Ed è fra i borghi che scoprirete il rumore di mestieri dimenticati: l’officina di Giuseppe Barsi, fabbro, oggi come un tempo continua a trarre dalle acque del torrente Lombricese la forza per azionare i suoi magli. Il ritratto di una Toscana atipica, in bilico tra visioni marine e aspre vette di una montagna che vive di Storia e natura.
Testo di Maddalena De Bernardi | Foto di Lucio Rossi © RIPRODUZIONE RISERVATA
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