Visitare Singapore in 24 ore

La Manhattan del Pacifico è una delle mete cult del momento. Effervescente, in rapida corsa verso una tecnologia debordante e assordante, intimamente magica nelle sue radici ancestrali: Singapore attrae e affascina per la vita. Ma ecco cosa fare se avete solo 24 ore di tempo per visitare questa città stato dalle incredibili risorse.

A Chinatown, nella parte settentrionale, potrete andare alla scoperta di luoghi come il Thian Hock Keng, monumento nazionale dal 1973: tra antichi palazzi e il profumo di incenso da inseguire nei templi di tradizione cinese, la sorpresa dell’architettura taoista del Wak Hai Cheng Bio, conosciuto come il Tempio del Mare Calmo, Yueh Hai Ching. Non lasciate il quartiere prima di essere penetrati nell’affascinante Sri Mariamman, il più grande tempio hindu di Singapore, costruito nel 1823: ogni anno, durante il mese di ottobre, qui troverete il Thimithi Festival, camminata sul fuoco rituale.

Grattacieli, locali, il lusso di ristoranti affascinanti e l’imponenza dei centri commerciali immensi vi lasceranno precipitare nel fulcro di un’Asia che guarda alla rivoluzione tecnologica con la voracità di una passione inarrestabile: 63 isole disegnano l’intricato e emozionante scenario di Singapore. Tuffatevi nella parte storica del centro: il Parlamento, insieme alla Supreme Court e la City Hall scoprono il tessuto cittadino, da conoscere strada dopo strada nell’incrocio tra storia e cultura. A Marina Bay visitate Singapore Flyer, con 165 metri d’altezza la ruota panoramica più alta al mondo.

Fino al 1963 Singapore era parte del Commonwealth Britannico: l’isola asiatica oggi forma uno stato indipendente, separato dalla penisola malese dallo stretto di Johore e dall’Indonesia dallo stretto di Singapore. Un territorio capace di gettare una ragnatela onirica al confine tra mondi differenti

D’obbligo una visita al giardino delle orchidee: Mandai Gardens, Bothanic Garden e Chinese Garden, con i fiori di loto e gli stagni tra i salici, irretiranno gli appassionati di green, mentre l’isola minore di Sentosa, collegata a Singapore tramite un ponte, stupirà adulti e bambini fra il benessere delle spa e l’immenso, scenografico acquario Underwater World Sentosa, che ricostruisce la natura dei fondali malesi e australiani.

Fame? Tra le foreste di mangrovie del villaggio di pescatori Pulau Ubin potrete trovare pesce da assaggiare nelle fragranti varietà della cucina tipica, dove il sapore della frutta fresca si confonde nelle spezie, immerso nella dolcezza del latte di cocco reso vivace dai sapori agrodolci. Se amate la birra potete cogliere l’occasione per visitare la fabbrica Tiger Beer Brewery, celebre in tutto il mondo. Prima della partenza ultima passeggiata all’ombra della cupola in oro massiccio della Sultan Mosque, la più grande moschea dell’isola che insieme a Hajjah Fatimah, compone il mondo ricco di suggestioni del Kampong Glam, il quartiere della comunità mussulmana, dove scoprire botteghe artigianali e negozietti in Arab Street, ottimo posto per lo shopping insieme a Istana e Orchard Road, l’arteria principale di Singapore, che vi mostrerà il National Museum of Singapore.
Quando si torna? A proposito, impossibile salire sull’aereo senza aver scattato una fotografia al simbolo di Singapore: Merlion, una statua con testa di leone e corpo di pesce, un mostro marino che fin dall’antichità proteggerebbe il popolo. La fontana si trova davanti al Fullerton Hotel: potete ammirarne un’ulteriore copia, più grande, proprio a Sentosa.

Maddalena De Bernardi © RIPRODUZIONE RISERVATA | Foto web