Emirati Arabi | A Ras al-Khaima il lusso è low cost

Non fosse stato perché Alinghi lo aveva scelto nel 2010 come sede dell’America’s Cup, Ras al-Khaima continuerebbe a galleggiare nell’oblio in un mare di sabbia. Poi la sentenza della Corte Suprema di New York dette ragione allo sfidante Oracle alla fine di una estenuante battaglia legale e la sede della celebre regata venne trasferita a Valencia, dove si era tenuta anche la precedente. Ma la curiosità per la sede proposta dal defender svizzero servì al mondo per accendere un riflettore sull’inconsueta località. E dire che non si tratta di un luogo proprio sperduto: Ras al-Khaima è uno dei sette Emirati Arabi Uniti, fratello di Abu Dhabi e Dubai, per dire, che si affaccia sul Goffo Persico all’estremo nord ovest della famiglia di staterelli.

Fratello sfortunato, verrebbe da dire: mentre gli altri familiari galleggiano su un mare di petrolio, che ne favorisce ricchezza e sviluppo, Ras al-Khaima non ne possiede una goccia e ha dovuto fare di necessità virtù, cercando altre strade per inventarsi un futuro. Dalla sua ha 7000 anni di storia, testimoniate da forti, luoghi archeologici e secolari tradizioni come la falconeria, le corse sui cammelli, la pesca e la coltivazione delle perle, che ha pensato bene di mettere a frutto promuovendo i siti antichi dell’emirato. In controtendenza rispetto allo sfarzo, le luminarie, la ipermoderna – e a volte un po’ pacchiana – architettura dei suoi vicini, che spesso trascurano il loro passato. Qui , per esempio, allestito in un vecchio forte del XVIII secolo, si trova il museo nazionale più raffinato e ricco di tutti gli Emirati Arabi, con una meravigliosa esposizione di oggetti antichi, gioielli e armi, originari degli emirati o arabo-persiani. Per le strade si può ancora passeggiare nel coloratissimo suk, il tradizionale mercato arabo dove le merci e l’artigianato di ogni tipo si mescolano al profumo dei datteri e delle profumatissime spezie.

Tra i siti archeologici principali vi sono quello preistorico di Dhayah , per le tombe di Fashghah, il piccolo villaggio di Ghalilah e l’isola sabbiosa di Hulaylah, con i suoi reperti di epoca sassanide( II sec. a. C.). Già il mare. Meriterebbe un viaggio da solo: protette da catene di montagne brulle e da una serie di morbide dune, una linea di spiagge dorate sprofonda nelle acque tiepide blu intenso e in fondali splendidi e inesplorati. Nuvole? Non pervenute. Già questo basterebbe per farne una meta privilegiata per una vacanza. Al di là delle spiagge c’è l’avventura: safari nel deserto, trekking sulle montagne ed escursioni in groppa ai dromedari, le navi del deserto, al termine delle quali rilassarsi con un bagno nelle acque termali nelle sorgenti di Khatt. Il solito paradiso per ricchi? Non ancora: a Ras al-Khaimah, le sistemazioni in hotel costano anche il 40% in rispetto a Dubai ed Abu Dhabi, a parità di livello. Inoltre la sua compagnia di bandiera, la Ras al-Khaimah Airways, offre voli economici nella regione, ma non opera in Europa. Ma fate in fretta perché le grandi catene alberghiere, come Hilton e Waldorf-Astoria, stanno costruendo nuovi hotel per intercettare il flusso turistico, passato da 885.000 visitatori nel 2011, a 1,2 milioni previsti quest’anno. Magari non andateci durante il caldissimo luglio, che riserva temperature minime di 30° e massime di 40°C, o nel “piovoso” febbraio (129 mm medi), ma scegliete comunque l’inverno quando le temperature di gennaio, il mese più freddo, oscillano tra 12 ° e 25°.

Info utili

Come arrivare: La Rak Airways, compagnia di bandiera,c ome detto, purtroppo non opera (ancora) con l’Europa. Le alternative migliori sono Pegsaus Airlines 400€, Ukraine International (424 €), Swiss (498 €) e Turkish 552 €. Tutte atterrano a Dubai lontano 85 km (45 minuti).

Dove soggiornare: Potete permettervi molti lussi. In una stagione buona (fine agosto- metà settembre) Il Banyan Tree Al Wadi, l’hotel più chic dell’emirato parte da 246 € per notte, che scendono a 160 per L’Hilton Ras Al Khaimah Resort & Spa, 5* e precipitano a i 56 dell’ Al Hamra Fort Hotel and Beach Resort, in un grazioso palazzo immerso in un giardino sulla spiaggia.

Testo di Federico Klausner © RIPRODUZIONE RISERVATA | Foto web

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