Tra le associazioni spontanee che saltano alla mente quando si pensa all’Olanda, una delle più immediate è quella legata ai tulipani. Poche nazioni al mondo, sono così identificabili con un fiore, e l’Olanda ne detiene primato e privilegio. Del resto, chiunque si sia recato in questo Paese tra aprile e maggio, e abbia avuto la fortuna di ammirare le immense distese multicolore dei campi di tulipani, opere d’arte naturali che tappezzano la campagna in primavera, ne comprende immediatamente il motivo. Eppure la storia del tulipano ha ben altre radici che quelle Olandesi, dato che questo fiore cresceva spontaneamente nelle attuali regioni dell’Iran, dell’Afghanistan e della Turchia. La parola “tulipano” sembra infatti riferirsi al termine “turbante”, la cui forma ricorda proprio il tulipano in fioritura. I tulipani fecero il loro ingresso in Europa nel XVI secolo, pare ad opera dell’olandese e noto appassionato di botanica Ogier Ghiselin de Busbecq, ambasciatore presso la corte del sultano Solimano il Magnifico nel 1554. Il successo fu immediato, particolarmente in Olanda, dove le peculiari caratteristiche del bulbo ben si adattavano ai rigidi inverni. Un viaggio quindi, sulla rotta dei tulipani, può diventare un’esperienza colorata e fragrante da godere con tutti i sensi.
Come prima tappa si approda all’Artis Royal Zoo di Amsterdam. L’Artis, come più comunemente chiamato, occupa una posizione centrale in città, ed un luogo sorprendente che unisce cultura, natura, divertimento e conoscenza. Dispone del più grande planetario olandese e di un’architettura del XIX° secolo 
Facoltativa, ma fortemente consigliata, è una sosta al De Hortus, ovvero il Giardino Botanico di Amsterdam. Qui non troverete una spettacolare fioritura 
La pianta più antica ha 300 anni è la Cicadea Gigante, acquistata nel 1850 dal Re Guglielmo I. Anche la deliziosa Orangerie risale al 1875 ed è qui che si è invitati a fermarsi per una deliziosa tazza di tè, magari sorseggiato sulla terrazza, il segreto meglio custodito di Amsterdam. Occorre svegliarsi di buon ora per poter assistere alla famosa asta floreale più grande al mondo, ad Aalmeer, a 45 minuti da Amsterdam. Ma sarà una levataccia ben ricompensata. In questo spazio, grande come tutto il Principato di Monaco, si svolge la più incredibile e vivace compra- vendita di fiori, tutto in una manciata di secondi e per mezzo di celebri “orologi”. Ogni giorno vengono venduti oltre 20 milioni di fiori e piante attraverso FloraHolland, e i numeri che girano attorno a questa struttura sono davvero incredibili. Le case d’asta hanno circa 5000 membri, 9000 fornitori, 3500 acquirenti e 4500 impiegati. La floricoltura olandese genera 250.000 posti di lavoro full-time in tutto il mondo, direttamente o indirettamente. Su di una passerella posta al centro dell’immenso edificio, si può assistere a un incessante brulicare di carrelli in corsa, trenini, macchinine e montacarichi strapieni di fiori, operanti ad un ritmo davvero sbalorditivo.






































