Thailandia: altro che James Bond

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Nella baia di Phang Nga, pochi km sopra al ponte che collega l’isola di Phuket con la terraferma, si trova la spiaggia di 007. Un ambiente un tempo incontaminato fatto di rocce calcaree, acqua e foreste di mangrovie, scelto come set per alcune scene del celebre film di Roger Moore e ora divenuto una cartolina vivente per turisti da click and share.
La sua caratteristica è che proprio davanti a questo fazzoletto di sabbia di trova uno scoglio gigante conficcato nella baia: è conosciuta come Isola di Chiodo o di Fungo per via della forma, mentre in thailandese è detta isola di Tapu. Perfetta e immobile nella sua bellezza da pellicola, è circondata da barche cariche di turisti in gita, che inquinano con le loro grida e numerosi segni del loro passaggio. Bottiglie di plastica, sacchi di cemento di lavori iniziati e mai finiti, banchetti di collanine, via-vai di gente che ha il solo interesse di scattare foto ricordo.

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