Una giornata a Howth

La caratteristica più sorprendente del piccolo villaggio costiero di Howth è, forse, proprio la sua vicinanza con il centro di Dublino: appena una quindicina di chilometri, colmabili in pochi minuti con la DART, il trenino urbano che percorre tutta la baia della capitale Irlandese. Il passaggio improvviso dall’ambiente movimentato e vivace del centro dublinese, a quello rilassante e sospeso di Howth, potrebbe lasciare stupiti anche i viaggiatori più consumati. Il porto di questo antico paesino (esiste dal tempo dei vichinghi!), nonostante sia tutt’oggi molto attivo, con gli innumerevoli pescherecci colorati che solcano le freddissime acque, è soffuso di un’atmosfera d’altri tempi, quasi metafisica.

Howth è il tipico villaggio irlandese di pescatori; con tanta gente seduta sulle soglie dei pub a bere birra, ascoltare ballate tradizionali, chiacchierare rumorosamente e mangiare pesce freschissimo. Passeggiare per il porto, lungo i moli; ammirare le isolette che affiorano dalle acque un centinaio di metri a largo; gettare briciole di pane alle foche curiose che si avvicineranno appena vi sporgerete dagli scogli; comprare pesce fritto ai chioschi improvvisati accanto ai pescherecci ormeggiati… sono solo alcune delle tante piccole grandi esperienze che si possono vivere trascorrendo una giornata nella straordinaria Howth. Voltando le spalle al porto, è possibile percorrere tutta la piccola penisola nella quale sorge il villaggio attraverso un percorso da trekking – un poco faticoso ma niente di impraticabile, si tratta di una decina di chilometri – che si snoda lungo paesaggi mozzafiato (è davvero il caso di scomodare l’aggettivo!).

Percorrendo un sentierino a ridosso delle scogliere si arriva in cima al promontorio, dove sorge il vecchio faro di Bailey e si gode una magnifica vista di tutta Dublino; la fatica della camminata sarà ripagata dalla possibilità di bersi una Guinnes fredda al belvedere di Howth Summit. Per gli amanti delle camminate, inoltre, c’è anche l’opportunità, da non lasciarsi scappare, di percorrere il cuore del promontorio attraverso le colline. Superiamo da qui un campo da golf, laghetti vari, e tante alture più o meno elevate che, in un gioco continuo di saliscendi, lasciano a tratti apparire l’azzurro del mare. Da visitare, aperto solo in giorni stabiliti, è sicuramente l’antico castello, l’Howth Castle, oggi dimora privata della famiglia Gaisford St. Lawrence, eredi naturali dei conti di Howth. Alla possibilità per i visitatori di entrare nel castello è legata una vecchia leggenda: si racconta che la pirata Grace O’ Malley, vissuta nella seconda metà del ‘500, mentre si stesse recando a Dublino decise di fermarsi a far visita al barone di Howth.

Per il fatto di non essersi annunciata, i cancelli le rimasero chiusi in faccia; la pirata allora, che non per nulla era chiamata “la Regina del mare di Connemara”, per ritorsione rapì l’unico figlio del barone, e lo liberò solo in cambio della promessa dei proprietari di lasciare sempre aperti i cancelli del castello, a disposizione di qualunque visitatore inaspettato. Pare proprio che i Gaisford St. Lawrence continuino tutt’oggi a rispettare questa consuetudine; del resto, se c’è un luogo in cui le vecchie leggende sfumano sino ad assumere contorni più che reali, questa è proprio l’Irlanda!

Testo e foto di Dario Marcucci

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