A Milano, un piccolo angolo di Russia


Russkij Mir, letteralmente Mondo Russo, è il nome di una scommessa partita poco meno di tre anni fa, quando Giacomo e la moglie russa Galina, decidono di avviare un’attività di ristorazione a Milano, in Via Ausonio 23, in zona Sant’Agostino. Un’impresa che, se all’inizio fatica ad affermarsi, col tempo sembra essere riuscita a trovare una sua identità, nel pur variegato mondo della ristorazione milanese. Un locale che, di primo impatto non sembra distinguersi per il carattere russo, se non per l’insegna all’esterno che ne fa subito intuire l’offerta gastronomica. Sull’insegna campeggia il nome Russkij Mir (in caratteri latini) con l’aquila imperiale bicefala. Riferimento preciso alla Russia zarista, ma a noi piace pensare che le due teste rappresentino i due proprietari Giacomo e Gala appunto, ognuno che fa riferimento al “proprio” mondo.

All’interno del locale, l’esposizione di bottiglie dietro al bancone subito dopo l’ingresso, è già un benvenuto alla russa: vodke diverse, dalla Beluga, considerata l’eccellenza nel settore, alla vodka barricata, o aromatizzate alla betulla, al peperoncino, al cedro. Oltre, naturalmente, alla birra Baltika, prodotta a San Pietroburgo dal 1990, marchio leader incontrastato del settore sul mercato russo e più venduto in Europa. Ma non solo bevande alcoliche. Una bevanda gradevolmente fresca e analcolica tipica russa è il mors, succo leggero a base di mirtillo rosso e di cranberry (mortella di palude). Dalla parte opposta della sala, lo sguardo è attirato dalla parete rossa, che contribuisce a creare un’ atmosfera moderna e trendy. Certamente il locale non vuole caratterizzarsi come locale “tipico”. Solo piccoli dettagli, qualche scialle, alcune stampe alle pareti, evocano la Russia lontana, così come i divertenti portafiori sui tavoli a forma di piccole, delicate matrioske. Di primo impatto la Russia la si percepisce lontana da qui. Ma poi si affacciano le donne, sei per l’esattezza, che qui cucinano, servono, e di fatto hanno in mano il locale. E la Russia riappare, con i suoi piatti artigianali, i suoi profumi, la sua energia e, al contempo, la sua ritrosia.

I proprietari hanno avviato collaborazioni con alcune istituzioni milanesi, per favorire l’organizzazione di manifestazioni culturali all’interno del locale. Gli iscritti all’Associazione Italia Russia, possono beneficiare ad esempio, di uno sconto del 10%. Capita che qui arrivino comitive di studenti universitari italiani che studiano il russo o cittadini dell’est europeo che vengono a studiare o soggiornare in Italia (non solo russi, ma ucraini, georgiani, armeni). I gestori hanno in programma di organizzare in futuro corsi di cucina russa, un altro modo per avvicinare gli italiani alla cultura di questo immenso paese. Peraltro alcuni ingredienti fondamentali arrivano proprio dalla Russia, ad esempio la smetana (panna acida), l’aringa salata, il “tvorog” la particolare ricotta russa, così come la maionese e i cetrioli in salamoia e molti altri articoli. Il Russkij Mir è aperto la sera, dalle ore 20 alle 24. Si cena con 35/40 euro (bevande escluse). Il sabato sera viene spesso proposta musica dal vivo e allora, se gli ospiti sono in sintonia con il musicista, ci si può lanciare in qualche danza, al suono della balalaika o della fisarmonica.

Link: Ristorante russo

Testo di Licia Zuzzaro | Foto Marco Martucci

Link:

Caro lettore,

Latitudes è una testata indipendente, gratis e accessibile a tutti. Ogni giorno produciamo articoli e foto di qualità perché crediamo nel giornalismo come missione. La nostra è una voce libera, ma la scelta di non avere un editore forte cui dare conto comporta che i nostri proventi siano solo quelli della pubblicità, oggi in gravissima crisi. Per questo motivo ti chiediamo di supportarci, con una piccola donazione a partire da 1 euro.

Il tuo gesto ci permetterà di continuare a fare il nostro lavoro con la professionalità che ci ha sempre contraddistinto. E con lo stesso coraggio che ormai da 10 anni ci rende orgogliosi di quello facciamo. Grazie.