Camaiore: oltre il giardino



Camaiore come non l’avete mai vista, attraverso gli occhi di chi la ama. Un panorama fisico e metafisico, raccontato agli  occhi e all’anima.


Cosa è Camaiore? Una cerniera tra la feconda piana di Lucca, capitale di uno stato antico e longevo, l’enclave marittima viareggina, e la Versilia propriamente detta che va dal Cinquale ai capitanati di Pietrasanta, Seravezza e Stazzema, a lungo fiorentini. Ma più che mai è uno stato mentale. Citando quello che il giardiniere sognatore di un celebre film, interpretato da un vissuto Peter Sellers negli anni ’80, dice a proposito della vita, si può certo ammettere che questa conca tra mare e monti, verdeggiante come l’Umbria e riparata come un antro ritroso, affine alla silente operosità ligure più che all’esuberanza graffiante di altri toscani, è anche un modo di pensare. Oltre che di essere e di vivere.

Verso l’ombra di un campanile, che poi è la torre civica del centro storico medievale, divenuto castello indipendente intorno al 1300, si volge il nostro vagare. Vogliamo toccare il cardo e il decumano ancora vivi della romana Campus Major, con tratti di mura e porte e quel piglio sornione al mattino che si sveglia presto e brulica alto. L’obiettivo non perde uno scatto. Qui sfocia la Freddana e si erge il monte Gabberi, come un sipario custode delle vestigia di una civiltà antica e doviziosa.

Camaiore dista neanche dieci chilometri dal mar Tirreno e di lui mantiene la voglia: è una combinazione di panorami e scenari diversi che ne fanno un giardino di sabbia e verde. Per raggiungerla da Viareggio e dal suo Lido basta imboccare una strada diritta che apre la vista alle Alpi Apuane, montagne così dette perché acute e cangianti a seconda di stagioni e clima. Dalla costa comincia così il nostro viaggio che ci fa viandanti senza meta, tra paesaggi di salmastro dannunziano e freschi borghi, intercalati dalle botteghe e dall’aria del capoluogo. Un territorio di oltre ottanta chilometri quadrati e più di trentamila abitanti la rende città, ma la sua anima è di paese campanilista e un po’ sbigottito, da poco famelico di novità. Camaiore a prima vista non si concede e nemmeno si protegge. Per questo è ‘oltre’, oltre la città. E come ogni viandante,che non sia solo turista, andremo d’istinto, quasi per caso, seguendo un itinerario alternativo che sia di dettagli conservati e non di leggi e costruzioni.

A Lido di Camaiore regna, tra le altre, un’oasi di soleggiata qualità: è lo stabilimento balneare ‘Mascotte’, di fronte alla via del Secco, che associa spiaggia, mare e piscina olimpionica. Ombrelloni e tende fresche, cabine comode ed una struttura che si sposa a pennello con l’ambiente circostante: anni di esperienza dei proprietari ne fanno una delle mete preferite dai ‘bagnanti’, che possono pranzare al ristorantino sulla passeggiata e godersi intimità e divertimento.

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