Il punto nodale di questo romanzo di Richard Ford è il viaggio che il quindicenne Dell Parsons è costretto a compiere da Great Falls nel Montana (Usa) a 
Quello che appare ancora più struggente in questa narrazione è come possa l’insensatezza della vita accanirsi anche su persone totalmente normali, piccolo borghesi, assai più portate per natura a vivere esistenze opache, prive di drammi ed entusiasmi sopra le righe, tuttavia a volte colpite invece da avvenimenti piccoli, quasi indistinguibili nella loro insignificanza, episodi che si ingigantiscono via via in disgrazie impressionanti, slavine incomprese in tempo che cominciano a trascinarci in basso, dapprima verso una serie di errori, uno dopo l’altro inesorabili, e poi improvvisamente attorno a un fatto preciso la cui gravità è ormai impossibile da comprendere, confuso col resto della vita sempre alle prese con direzioni sbagliate. E finalmente arriva la rovina.
Questo capitò ai genitori di Dell, e questo è il motivo del suo viaggio, l’interruzione della sua condizione di ragazzino di famiglia per entrare in quella sconosciuta di disperso fra estranei, in un paese che assomiglia in molte cose alla sua America, ma, non c’è niente da fare, America non è, specialmente l’America che Dell si aspettava giustamente di seguitare a riconoscere, fra compagni di scuola, interessi giovanili, e lecite speranze di un futuro. Canada è un romanzo di grande respiro, psicologico e sentimentale nel miglior senso del termine, incorniciato nei panorami straordinari del Grande Paese, scritto con una dovizia di dettagli d’ambiente che a volte quasi stordisce ma sa immedesimare il lettore esattamente nello sguardo di quel ragazzino. Un ragazzino come avrebbe potuto essere chiunque di noi. Sconcerta e dispiace che un autore famoso come Niccolò Ammaniti nella quarta di copertina non abbia saputo definire questo libro altro che un ritratto della provincia americana: come se Anna Karenina fosse altrettanto definibile in un ritratto dell’urbanesimo russo o il Vangelo in uno scorcio sulle comunità ebree. Forse a volte un libro occorrerebbe leggerlo, specie se poi ci è chiesto di scriverne.
. Forse a volte un libro occorrerebbe leggerlo, specie se poi ci è chiesto di scriverne.
Canada di Richard Ford | Feltrinelli Narratori 2012 | pp. 424 |Euro 19,00
Testo di Andrea B. Nardi © RIPRODUZIONE RISERVATA
































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