Madrid: tra crisi, divertimento e gusto


Dalle labbra di Ángela, onnisciente guida madrileña, esce un sospiro quando ricorda la famosa Movida degli anni ’80. La dittatura alle spalle e Almodovar come faro per il futuro, sembrava che la città intera fosse una fucina di gioia, piaceri, esagerazioni di ogni genere. La Madrid di oggi dicono non sia più così. Ma basta aspettare le 10 di sera di un qualsiasi venerdì per vedere una città che si dedica con determinazione al divertimento. Ogni quartiere è in ebollizione, una fiesta generale che va avanti fino all’alba, a bere, parlare, incontrarsi e fare musica. Gozar, insomma. In una parola, godersela.

Il piacere di vivere intensamente

E se la godono qui. Eccome. Fa veramente impressione la quantità folle di locali, ristoranti, alberghi, mercati, bar, bistrot, che offrono cibo a valanga. Dalla colazione, passando per l’aperitivo, al pranzo fino alla cena che sconfina nella notte. La Spagna è attraversata da una crisi economica forse più profonda della nostra e Madrid è la città più indebitata della nazione. Molti soldi sono stati spesi da Alberto Ruiz-Gallardón, detto il ‘Faraone’ sindaco dal 2003 , per migliorare palazzi e infrastrutture, e ridare orgoglio a Madrid. E, debiti a parte, il Faraone ha raggiunto l’obiettivo perché oggi la città è splendida e spumeggiante. Le calles, i grandi viali, i quartieri, sono puliti, le facciate ristrutturate, i grandi alberghi rinnovati e la fiducia nel futuro sembra attiva. Analisi superficiale, ma per il visitatore che vuole inserirsi nel fiume in piena della movida attuale, la situazione è perfetta.

Vamos a gozar

Madrid può essere utilizzata come antidepressivo. Qualche serata qui e la tristezza si scolla di dosso. Per non percorrere vie troppo trite, conviene iniziare dal quartiere più in bilico tra diventare di moda ed essere malfamato. Ecco farsi avanti triBall, gomitolo di strade gioiosamente disordinate e un po’ sporche, sistemate giusto dietro la facciata luccicante de la Gran Via. E’ il momento di venirci: sembra una pagina di García Márquez, con tanto di prostitute sguaiate ad ogni angolo e negozi più vecchi che vintage. Ma infilato in mezzo a tutto questo, filtrano energie vive, artisti e creativi che sanno che tra un po’ questo barrio, sarà più glamour di tanti altri. Il nome è recente e ricorda TriBeca a New York. triBall è un acronimo di ‘triángulo Ballesta’ sotto zona del più vasto barrio de Malasaña. Il culmine di triBall è Calle Ballesta, dove si incontra una delle realtà più felici e nuove, il Microteatro per Dinero. Una cooperativa di autori e attori, offre ogni giorno performance teatrali per 4 euro. Al piano terra c’è un bel bar di antica foggia, dove si staziona in attesa di vedere l’opera scelta. Le sale del teatro sono però delle piccolissime stanze del sotterraneo. Gli attori recitato per sole 15 persone. Si possono vedere fino a 5 spettacoli nella stessa sera. Dalle 20.30 fino a tarda notte; uno spettacolo dura 40 minuti. Sabato e domenica , spettacoli per bambini: fino a 5 spettacoli di 15 minuti l’uno. Dai 3 anni in su.

TriBall è una fucina: giovani stilisti aprono spazi multifunzione dove abiti e accessori sono arricchiti da mostre e performance. Uno dei più intriganti è La Modethêque, Calle Pez 1. Piccola boutique che offre vintage coloratissimo, abiti e accessori molto piacevoli ed economici. Sulla Calle Corredera Baja al 13, bisogna venirci di giorno. Qui alloggia la casa del Jamón Ibérico, ovvero il celebre prosciutto da tagliare al coltello. La salumeria è aperta dal 1919 ed è una bottega storica. Alberto López Araque, il fondatore, ha produttori selezionati da ogni regione della Spagna e si pregia di vendere solo prosciutti ricavati da animali liberi che si nutrono di ghiande. Il gentile salumiere, termine forse riduttivo per questo sacerdote del salume con divisa nera abbottonata alla maniera degli chef, raccomanda di mangiarlo con le mani: il contatto delle posate altererebbe il sublime aroma. Obbediamo. Le confezioni sottovuoto durano 3 mesi. Notevoli anche i formaggi, le acciughe in aceto e il tonno bianco sott’olio. Se la fame si affaccia, vi consigliamo di sedervi in una vera trattoria locale. Sanguigna e tradizionale quanto basta. Casa Fadrique è in Corredera Baja de San Pablo 4. Qualche tavolo in legno, bancone scrostato e piatti robusti. A pranzo, ‘il plato del dia’, viene via con soli 12 euro.

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