Savannah, il giardino del generale


La sua magnificenza, grandiosa facciata ocra, con imponente porticato a doppia scalinata, risale al 1811 ed è opera di William Jay, architetto inglese di gran fama. Anche qui, fantastica atmosfera d’epoca, oltre alla raccolta d’arte nel museo adiacente che riunisca le collezioni della famiglia Owen. Naturalmente il giardino è rigoglioso e accogliente e non manca di impressionare l’alloggio degli schiavi con il soffitto indaco chiamato haint blue che pare fosse ottenuto con un impasto di gusci di ostrica frantumati. Davenport House, sta dietro l’angolo, al 324 di State Street, e segna un brusco cambiamento di stile. La grande casa eretta nel 1820, è tutta in mattoni rossi, alta e stretta, con doppia fila di camini ai lati. Niente vegetazione, pulita e austera, ha l’aria di una casa vittoriana londinese. Invece trattasi del più puro American Federal Style, conservato e venerato dalla Historic Savannah Foundation, che ha salvato Davenport House dall’abbattimento, destinandola alla difesa e alla divulgazione dello stile Federale Americano.

Ormai stregati dal climax, potete scegliere di viverci. In caso, ritornate su Abercorn Street. Al 330 , ecco Hamilton-Turner Inn , altra magione storica che urla orgoglio sudista: la bandiera americana svetta all’ingresso invitando ad entrare solo i patrioti. Trattasi di un albergo extra romantico che sembra la casa di una ricca famiglia del luogo. Arredi ricchissimi, letti a baldacchino, ospitalità da buon vecchio sud; Rossella O’Hara non disprezzerebbe. Difficile sottrarsi alla razione di gotico e di mistero. Da queste parti tutti cercano di proporti qualche tour cimiteriale, paranormale con fantasmi e anime perdute. Shannon Scott è uno dei migliori accompagnatori cimiteriali. Lui stesso personaggio inquietante, biondo e con iridi di un azzurro impressionante, propone tour dedicati di giorno e specialmente di notte. Effettivamente Scott sa il fatto suo ed è capace di farvi vedere il cimitero di Bonaventura da una angolazione davvero sinistra. Per aggiungere un tocco in più, la targa della sua Mustang è SSGOST. Al solito, anche nelle bufale più evidenti, un fondo di verità esiste. Chissà cosa accadeva in passato, riti voodoo, cerimonie sincretiche degli schiavi africani; chissà cosa ha generato questa mitologia funebre. Quel che è certo è che Savannah è piena di cimiteri e anche questo inquieta.

Gotico a parte, il Cimitero Bonaventura è luogo che merita una visita. Anche qui, grandi querce con i muschi cascanti, molto verde, numerose tombe di personaggi locali, anche quelli descritti nel libro e nel film Mezzanotte nel giardino del bene e del male. Di giorno e con il sole, è un sito ameno, quasi un parco. Alla sera, nei crepuscoli autunnali, quando sale una nebbiolina da film horror, si diventa in un attimo dei creduloni. Allora la fama di Savannah città del mistero, della stregoneria, dell’occulto, non sembra più così irreale. Sarà la natura a riportarci alla realtà. Savannah è anche mare, oceano e spiagge. 20 minuti di macchina in direzione est , ed ecco l’acqua. Tybee Island sta ai margini estremi della costa sud-orientale. Spiagge, saline, tartarughe, vita di mare e sport. Le spiagge sono chilometriche, anche se non dovete aspettarvi acque cristalline. Una spettacolare veduta si può godere dal faro. Poco lontano sorge un monumento nazionale, Fort Pulaski, grandiosa fortificazione del 1829 costruita a difesa del porto di Savannah. Le spesse mura rosse, mostrano i colpi di artiglieria dell’esercito Unionista e un vasto fossato isola la fortificazione piuttosto impressionante.

Testo e foto di Eugenio Bersani © RIPRODUZIONE RISERVATA

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