Slovenia: il pranzo dello sportivo

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La valle dell’Isonzo è la location perfetta per praticare sport, e proprio qui a Tolmin, infatti, tra una settimana si svolgerà il festival degli outdoor sport. I pendii verdi, i boschi freschi, l’acqua limpida del fiume e le alte montagne che lo circondano invogliano chiunque a stare all’aria aperta. C’è chi inforca la bicicletta da corsa, chi la mountain bike, chi si butta nel fiume a bordo di una canoa, chi preferisce lanciarsi con il parapendio e chi semplicemente indossa le scarpe a corsa e inizia a sgambettare.
Stile di vita sano, aria buona e attività fisica non possono che accompagnarsi ad una cucina semplice ma sostanziosa. Come questo trio di taglieri che assaggiamo in una trattoria contadina a Zadlaz Cadrg, un piccolo villaggio a mezz’ora di auto da Tolmin, pardiso dell’eco-turismo. Tutto quello che arriva sulla tavola viene prodotto qui: formaggio fresco e stagionato, salumi, uova, ortaggi, farina. Veniamo accolti con un liquore dolcissimo ai mirtilli, il Borovnicke, che qui si usa offrire in segno di ospitalità. Poi si passa ai piatti: per iniziare, un formaggio saporitissimo, salame e prosciutto del Carso accompagnati da abbondnte pane. Poi la Skuta, una geometrica disposizione di patate lesse e tagliate a striscioline e formaggio fresco
Frika, acidulo al punto giusto. Segue un tortino di patate e formaggio, servito con pomodori e polenta.

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Per completare il pieno energetico, il dolce Jabolcni Zavitek, una deliziosa variante locale dello strudel di mele con noci e formaggio fresco, tutto a km zero.

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