Slovenia: specchi d’acqua e sale a Sicciole

Continuiamo il nostro itinerario alla scoperta della Slovenia occidentale con un altro tipo di natura, questa volta in riva al mare. Sono i 700 ettari del Parco naturale delle saline di Sicciole, un golfo d’acqua immobile, habitat perfetto per gabbiani e tante altre specie di uccelli. Nel Medioevo questa zona era completamente disseminata di argini, vasche e canali che ogni primavera entravano in piena attività, quando i salinai si trasferivano qui con le loro famiglie e lavoravano per tutta l’estate. Oggi le saline attive sono solo una piccola parte, intorno al museo del parco, dove si possono scoprire i segreti e la storia di questo lavoro così difficile, che porta il sapore sulle nostre tavole. Si produce ancora il sale a mano, con le tecniche di una volta, facendo passare l’acqua all’interno di una serie di vasche da cui i salinai raccolgono cristalli di iodio bianchissimo. Oltre il torrente Valderniga, invece, il resto del golfo è lasciato ai Martin Pescatore, ai fraticelli, alle sterne, ai fischioni e ai germani reali. Le case in pietra grigia sono abbandonate e semi-diroccate, e la vegetazione abbraccia sempre di più queste ex piscine di sale.

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