Viaggio sulla Metro 5 di Milano: passeggiata urbana alla scoperta del territorio



Dal 10 febbraio 2013 la linea Lilla della Metropolitana 5 di Milano è aperta al pubblico: 7 stazioni per una linea che al momento collega Bignami-Zara e che entro la fine del 2013 progetta di estendersi verso altri nodi fondamentali del traffico cittadino.

Completamente automatica, la M5 con la prima tratta, che collega Bignami a Zara, permette di raggiungere luoghi nevralgici, quali l’ospedale Niguarda e e l’Università degli Studi-Bicocca. Quello di Bicocca è un quartiere storico della periferia milanese, fino a metà del 1800 comune autonomo. Proprio qui nel 1522 si combatté la Battaglia della Bicocca, dove gli archibugi per la prima volta svolsero un ruolo fondamentale nel combattimento. Un gustoso riferimento etimologico mostra come, in questa guerra dove gli schieramenti francesi finirono per essere travolti dagli spagnoli di Carlo V, anche la lingua mostri ancora le cicatrici di antichi fatti. Tanto che in spagnolo bicoca è una bagatella, una cosa da nulla. In viale Sarca 214 potrete scoprire reminescenze di quest’epoca antica nella Bicocca degli Arcimboldi, un villino nobiliare un tempo immerso nel contesto rurale, oggi al centro della scena urbana.
Territorio di lotte operaie, dove i sindacati e le manifestazioni scrissero la storia di un’ampia pagina della storia milanese del Novecento, oggi il quartiere intreccia al fermento per la cultura ricerca scientifica e riqualificazione urbana. Oltre alla sede dell’Università omonima, non dimenticate di visitare la sede espositiva Hangar Bicocca di Via Privata Chiese 2, spazio dedicato all’arte contemporanea nato nel 2004 dalla riconversione di uno stabilimento industriale dell’Ansaldo-Breda.

Dopo una passeggiata tra i viali della Collina dei Ciliegi e un tuffo al Teatro degli Arcimboldi di viale dell’Innovazione 20, si prosegue verso la fermata Isola, nei pressi della stazione Garibaldi, attualmente in lavorazione, grazie a cui nel 2015 la Metro 5 raggiungerà i 13 km, collegando San Siro in circa 26 minuti per 19 stazioni.
Affacciatevi nell’architettura imponente del Cimitero Monumentale di Milano e non perdete di vista, appena oltre l’angolo, la Fabbrica del Vapore di via Procaccini 4, di frequente sede di esposizione d’arte e appuntamenti particolarmente stimolanti.
Quartiere popolare nato fra il XIX e il XX secolo, Isola e i suoi dintorni offrono scorci ineguagliabili sulla città. La via originaria che da Porta Comasina conduceva a Como un tempo si snodava da corso Como e via Borsieri abbracciando anche l’attuale via Thaon di Revel: tracciato interrotto quando venne costruita la ferrovia, nel 1865.
La componente operaia si riscontra nei grandi stabilimenti, fra cui l’Elvetica in Melchiorre Gioia, non lontano da qui, che hanno disegnato il tessuto urbano e sociale di questa metropoli fatta di antichi palazzi signorili, atmosfere industriali, alta moda.
Dalla stazione Garibaldi, piazza di Porta Nuova Garibaldi, intitolata a Gae Aulenti, getta i passanti nell’avveniristico scenario di una Milano dalle altezze vertiginose, quale la Torre Unicredit, oggi considerata il grattacielo più alto d’Italia. Tra locali alla moda e pizzerie al taglio dal sapore retrò, l’aperitivo è qui, nella vita attorno a Corso Como: impossibile resistere all’happy hour milanese. Un rito da consumare con lentezza, masticando gli angoli sconosciuti che anche la propria città sa offrire a chi la guarda con curiosità genuina.

Maddalena De Bernardi © RIPRODUZIONE RISERVATA | Foto web

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