Riga, Capitale Europea della Cultura nel 2014


Insieme alla svedese Umeå, sarà la capitale della Lettonia a essere incoronata Capitale Europea della Cultura. Riga, ribattezza la Parigi del Baltico, è giovane, un pizzico bohémien e possiede un’anima antica, capace di mescolare abilmente tradizioni secolari e l’aroma di un tempo nuovo, con un futuro da inventare.

Il fiume Daugava abbraccia il cuore cittadino: Vecriga, Riga Vecchia, è lì, racchiusa nel palmo di una mano, con i suoi angoli dove scovare facciate Liberty e negozi curiosi, nell’intrigante labirinto di stradine e il fermento delle piazze, in cui mangiare, a qualsiasi ora, guardando il via vai di gente dai tavoli apparecchiati all’aperto durante la bella stagione.
La prima cosa da fare a Riga? Prendere l’ascensore che conduce sulla guglia della Chiesa di San Peter per cogliere l’intera mappa cittadina in uno sguardo. Medievale e colorata, la sua fortuna si incrociò con i commerci della Lega Anseatica nel tardo medioevo. Oggi la città è la maggiore delle Repubbliche Baltiche per numero di abitanti.
Nel centro storico il monumento a I Musicanti di Brema ricorda una delle due città con cui è gemellata: conoscete l’altra? Si tratta di Firenze, cui Riga è legata da un gemellaggio.
I molti popoli che hanno governato Riga, finlandesi, svedesi, danesi, tedeschi, russi hanno lasciato tracce nella città, che ha stratificato secoli di storia, tortuosa e lenta: nel Museo dell’occupazione della Lettonia, Latvijas Okup?cijas muzejs, vengono ripercorsi gli anni di occupazione, dal 1940 al 1991, quando l’invasione sovietica del 1940, il Terzo Reich e il regime sovietico fino al 1991, sfidarono l’indipendenza lettone lavando nel sangue il dissenso.

La città è il più fulgido esempio europeo di Art Nouveau. Nel 1997 il centro storico di Riga è entrato a far parte del Patrimonio Unesco vantando, come si legge tra le motivazioni, una concentrazione di edifici Jugendstil senza paragoni al mondo: oltre 800. Lasciatevi stupire dalle decorazioni della Casa delle Teste Nere nella Piazza del Municipio, assaggiate la birra tipica e non dimenticate di alzare gli occhi al cielo in cerca della Casa del Gatto, dove un gatto scolpito sulla punta del tetto ricorda un ricco commerciante cui fu rifiutato l’ingresso nella Camera del Commercio Maggiore e che per questo fece posizionare il felino, con la coda irosamente alzata, proprio in direzione della corporazione.
Faticosamente e orgogliosamente ricostruita in alcune sue parti, quale la Casa delle Teste Nere, bombardata prima dai tedeschi e in seguito rasa completamente al suolo dai sovietici, Riga stupisce con il verde dei suoi grandi parchi, le occasioni di teatro e i concerti, i musei (circa cinquanta), la vita frenetica del Mercato Centrale, immenso.
In occasione del suo investimento come Capitale Europea della Cultura saranno numerosi gli appuntamenti, dalla mostra del Libro all’interno della Biblioteca Nazionale Lettone, alle feste tradizionali e i laboratori dedicati a arte e scienza. Palpitante di vita e cultura, Riga sarà una sorpresa emozionante, dove tornare. E ritornare.
Perché da Riga si riparte sempre con un tassello di curiosità ancora da scoprire.

Maddalena De Bernardi © RIPRODUZIONE RISERVATA | Foto web

Info Riga

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