Xitang e Wuzhen, l’antica Cina dei villaggi sull’acqua


Informazioni utili

Xitang e Wuzhen sono due centri piccoli, entrambi adatti a una escursione giornaliera; gran parte di locali e negozi turistici sono aperti anche dopo cena a Xitang, che può essere visitata agevolmente anche nel pomeriggio/sera, evitando le ore più calde del giorno, mentre per Wuzhen, essendo maggiori le attrattive culturali (musei, esposizioni, ecc), è consigliabile una visita nel corso della giornata.

Come arrivare: le città sull’acqua sono raggiungibili tramite corriera dalle città di Hangzhou, Shanghai, Ningbo o Jiaxing a prezzi contenuti (mediamente 60 yuan, circa 7 euro).

Quando andare: il periodo migliore è sicuramente l’autunno, fresco e temperato. Si consiglia comunque di evitare i giorni più caldi di luglio e agosto.

Dove dormire: le strutture ricettive nelle “Water towns” sono poche, e non tutte di alto livello. Meglio soggiornare in una delle tante metropoli distanti 1-2 ore di bus come Shanghai, Hangzhou, Ningbo.

Fuso orario: + 6 ore rispetto all’Italia. In Cina non vige l’ora legale.

Documenti: è necessario il visto turistico per la Cina.

Vaccini: nessuno obbligatorio.

Lingua: cinese mandarino.

Religione: nonostante l’ateismo di stato, tantissimi sono i credenti. Le religioni principali sono Buddismo e Confucianesimo, con minoranze di taoisti e cristiani.

Valuta: lo Yuan cinese (1 euro = 8 Yuan circa).

Elettricità: stessa corrente che in Italia, le prese sono compatibili con le spine italiane, anche se leggermente diverse.

Telefono: 0086 (Cina) + 0573 (prefisso dell’area), copertura garantita da parte dei principali operatori locali.

Suggerimenti: le città non sono molto estese, motivo per cui vi conviene organizzate bene la visita giornaliera, perché sia Xitang sia Wuzhen si possono vedere singolarmente nel giro di una giornata. Evitate di girare nelle ore più calde del giorno, almeno d’estate.

Caro lettore,

Latitudes è una testata indipendente, gratis e accessibile a tutti. Ogni giorno produciamo articoli e foto di qualità perché crediamo nel giornalismo come missione. La nostra è una voce libera, ma la scelta di non avere un editore forte cui dare conto comporta che i nostri proventi siano solo quelli della pubblicità, oggi in gravissima crisi. Per questo motivo ti chiediamo di supportarci, con una piccola donazione a partire da 1 euro.

Il tuo gesto ci permetterà di continuare a fare il nostro lavoro con la professionalità che ci ha sempre contraddistinto. E con lo stesso coraggio che ormai da 10 anni ci rende orgogliosi di quello facciamo. Grazie.