Polonia | Lublino e il Voivodato d’Oriente

Le traversie storiche di una bellissima città

Distrutta più volte da invasori (Tatari, Ruteni, Lituani ecc.) nei primi anni del Trecento Casimiro il Grande la dota di un Castello e la protegge con una cinta muraria, mentre verso la fine del secolo il re W?adys?aw Jagie??o, grazie anche alla pace tra Polonia e Lituania, favorisce la crescita dei commerci fra i due stati unificati. Nella seconda metà del XVI secolo prende corpo a Lublino la Riforma Protestante e si fa concretamente significante la presenza degli Ebrei, ai quali si deve l’edificazione di ospedali, sinagoghe, cimiteri e istituzioni educative (kahal). Viene costruita la porta, il passaggio Grodzka, conosciuta in seguito come Porta degli Ebrei. Nel 1655 avviene l’invasione degli Svedesi e dei Russo-Ucraini e nel 1795 Lublino entra a far parte dell’Impero Austriaco, quindi ancora (1816) ritorna sotto dominio russo. Nel XIX secolo la città si espande, con nuove abitazioni e nuove strade; di pari passo cresce anche il numero di abitanti: 50.000 nel 1897, dei quali 24.000 ebrei. Poi gli anni tragici con l’invasione nazista del 1939, gli orrori della guerra e la liberazione da parte dell’Armata Sovietica il 24 luglio del 1944.

Tragedia e Memoria ebraica

Tra gli orrori bellici va senz’altro ricordato l’olocausto degli ebrei, con il museo situato nella città vecchia. Joanna Z?tar ci conduce fra le pareti nere del museo, punteggiate di minuscole finestrelle che mostrano i singoli documenti raccolti: storie raccontate, fotografie e filmati della feroce persecuzione degli anni della guerra. Sono stati ben 45.000 gli ebrei uccisi dai nazisti; una quarantina i sopravvissuti. Ora Lublino è Patrimonio UNESCO dell’Umanità. La città vecchia presenta una struttura urbanistica medievale ben conservata, con numerose chiese, case antiche e porte; il Castello Reale, con la preziosa cappella della Ss.Trinità del XIV secolo, ricca di straordinari affreschi russo-bizantini, molti musei. Lublino è la città rinascimentale più autentica della Polonia. Da apprezzare soprattutto le case con timpani, l’imponente municipio, le chiese e le fortificazioni del XVI e XIX secolo, le belle piazze ariose, le zone pedonali, i molti ritrovi e ristoranti, frequentati sino a tarda ora.

Le gemme del Voivodato

Anzitutto, a sud di Lublino sulla strada per Lviv (Leopoli), la piccola e fantastica Zamo??, definita città ideale. La piazza quadrata del centro storico è fra le più belle del Paese, contornata com’è da case borghesi rinascimentali (case armene) dai colori tenui e dalle decorazioni originali. Interessante è la chiesa parrocchiale che conserva un organo del 1620, quindi il municipio con le scalinate ad arco che conducono all’ingresso del palazzo, sormontato a sua volta da un’alta torre. Graziose anche le piccole piazze del Sale e dell’Acqua, anch’esse abbellite da edifici di pregio. Zamo?? unisce la bellezza del paesaggio circostante all’insieme di pregevoli monumenti architettonici. Ritornando verso nord, ecco un luogo molto popolare e celebrato in Polonia: il piccolo centro di Kazimierz Dolny. Situato sulla riva destra del fiume Vistola, che un tempo vedeva il trasporto del grano, è oggi una cittadina elegante e culturalmente molto vivace. È frequentata da artisti e pittori che qui espongono e vendono le loro opere nelle numerose gallerie d’arte. Dal 1994 il centro della città è stato riconosciuto ufficialmente come monumento storico. Fra gli edifici residenziali più belli dell’inizio del Seicento il palazzo Przybylow; interessante anche quello barocco del XVIII secolo (palazzo di Danzica) antica dimora di mercanti di cereali. Infine, palazzo Lustigowska, un tempo di proprietà di una famiglia ebraica. Al centro, la deliziosa Rynek, piazza del Mercato. Poco a nord di Lublino, sulla strada per Varsavia, ecco la splendida dimora, immersa in un parco curato oltre ogni immaginazione, della famiglia Zamoyski, a Koz?ówka. Questa residenza nobiliare barocca è uno dei vanti artistici della Polonia. Il Museo degli Interni del palazzo raccoglie un gran numero di opere d’arte: sculture, quadri, suppellettili e ceramiche, mentre nell’ala laterale è allestita una mostra permanente dell’arte del realismo socialista. Per avere un ricordo dell’atmosfera di questa parte di Polonia così varia e insieme culturalmente così omogenea, niente di meglio che immergersi nel verde e nei fiori, nei prati geometrici e barocchi dell’immenso Parco di Koz?ówka. Un piacevole arrivederci al Voivodato di Lublino.

Testo di Federico Formignani | Foto di Lucio Rossi

RIPRODUZIONE RISERVATA © LATITUDESLIFE.COM

Sfoglia il magazineVai alle info utili

Caro lettore,

Latitudes è una testata indipendente, gratis e accessibile a tutti. Ogni giorno produciamo articoli e foto di qualità perché crediamo nel giornalismo come missione. La nostra è una voce libera, ma la scelta di non avere un editore forte cui dare conto comporta che i nostri proventi siano solo quelli della pubblicità, oggi in gravissima crisi. Per questo motivo ti chiediamo di supportarci, con una piccola donazione a partire da 1 euro.

Il tuo gesto ci permetterà di continuare a fare il nostro lavoro con la professionalità che ci ha sempre contraddistinto. E con lo stesso coraggio che ormai da 10 anni ci rende orgogliosi di quello facciamo. Grazie.