Budapest da vedere. Dall’impero al comunismo, passando per le terme



Se state cercando un’idea per trascorrere qualche giorno di relax, Budapest può essere la risposta ideale. La capitale dell’Ungheria è una meta molto frequentata dagli italiani, in un certo senso sin dal tempo degli antichi romani: furono loro, infatti, a creare le prime terme da queste parti. È senz’altro una città romantica – qualcuno la paragona a Parigi – da gustare soprattutto in coppia. Ci vuol poco per essere rapiti dalla sua atmosfera mitteleuropea, o conquistati da quei maestosi palazzi che si specchiano nelle acque del Danubio.

In questo periodo, tra l’altro, è ancora possibile trovare offerte convenienti per voli verso la capitale dell’Ungheria. Anche sul sito dell’Alitalia sono disponibili proposte interessanti. Né è difficile trovare alberghi a prezzi accessibili, magari collegati alle rinomate terme o alle più moderne spa,  uno dei motivi per cui vale la pena trascorrere qualche giorno a Budapest. Negli ultimi anni, in effetti, i centri benessere che sfruttano questa risorsa si sono moltiplicati.

Il fascino del Castello di Buda

Ma dopo qualche ora passata a ritemprare corpo e spirito, avvolti dal tepore delle calde acque e coccolati a furia di massaggi, viene comunque la voglia di scoprire le bellezze di uno dei centri nevralgici dell’impero austroungarico. Di primo acchito, abbarbicato sulla collina, colpisce senz’altro il castello di Buda, non a caso Patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Il suo stile richiama prevalentemente quello barocco. Interessanti anche i suoi giardini, alcuni scavi all’interno dell’area e naturalmente il museo storico: la Galleria nazionale ungherese. Con oltre centomila reperti racconta la storia della capitale dalle sue origini fino al tramonto del comunismo.

Interessante anche una passeggiata sul Ponte delle Catene, che diventa isola pedonale nei giorni festivi. È il più antico della capitale e unisce le due parti della città, in passato distinte e separate: Buda e Pest. E proprio nella vecchia Pest, più moderna e vivace, si trovano locali e negozi di tendenza. Ma al tempo stesso è comunque possibile ammirare, solo per fare qualche esempio,il Palazzo del Parlamento e la basilica di Santo Stefano, ispirata allo stile rinascimentale.

Il Palazzo del Parlamento

La sede parlamentare merita un discorso a parte. Non molto distante dal Ponte delle Catene, è uno dei simboli della capitale ungherese: fu realizzata alla fine del XIX secolo per sottolineare la raggiunta indipendenza dagli austriaci. In stile prettamente neogotico, con richiami al barocco e ai modelli italiani, è una delle mete che maggiormente attraggono i visitatori. Oggi la sede ospita l’Assemblea Nazionale ungherese, oltre che il capo del Governo e il presidente della Repubblica.

Nella parte di Pest richiama l’attenzione anche il Museo etnografico, ma soprattutto la Grande Sinagoga, la più grande d’Europa. Forti i richiami all’architettura bizantina e romanica. Nelle adiacenze c’è anche il Memoriale delle vittime dell’Olocausto.

Dal Museo delle belle arti al Memento Park

Tra i musei spicca quello delle Belle arti, considerato uno dei più importanti al mondo. All’interno sono presenti non solo collezioni dedicate alle civiltà greca, romana ed egizia, ma anche opere più recenti. Numerosi i capolavori custoditi, realizzati da grandi artisti che spaziano da Giotto a Picasso, da Raffaello a Goya. Ma l’elenco è molto più ampio e comprende anche Rembrandt e Rubens o, passando all’Ottocento, pittori come Monet, Renoir e Cezanne.

Naturalmente ci sono anche altri musei, per certi versi anche curiosi, come quelli dedicati alla metropolitana, al vino o, ancora, quello della Casa del terrore. Altri sono dedicati all’agricoltura, alla cultura ebraica, all’arte applicata e alla musica. Per i nostalgici o, meglio per i curiosi, c’è anche il Memento Park, il Parco delle statue. Dopo la fine del comunismo in quest’area (un po’ defilata rispetto al centro) sono state raccolti i monumenti dedicati a Marx, Lenin, Stalin ed Engels, oltre che agli eroi locali come Bela Kun.

Un altro luogo imperdibile, in quel di Budapest, è l’isola Margherita, sul Danubio. È un parco molto frequentato sia dai residenti che dai turisti. Raggiungibile attraverso i ponti Arpad e Margherita, questa isola può essere girata in lungo e in largo noleggiando una bici. Presenti anche un parco acquatico, una piscina e un centro fitness. È aperto anche nelle ore serali.

La grande tradizione termale

Per chiudere in bellezza è il caso di riprendere il discorso accennato all’inizio: le terme. Nella capitale, grazie alla presenza di diverse sorgenti termali, ci sono numerosi bagni, molti dei quali negli ultimi anni si sono trasformati in veri e propri centri benessere. Dopo i romani ci pensarono i turchi a rilanciare questa tradizione, ma è diventato un vero e proprio business a partire dalla prima metà del XX secolo. Tra i più noti spiccano i bagni Széchenyi, Lukács, Rudas, Király e Gellért. I giovani preferiscono invece nomi come Cinetrip e Magic Bath, vere e proprie discoteche termali.

Un “assaggio” della cucina ungherese

Prima di ripartire è il caso di provare la cucina locale, molto speziata e calorica. Il piatto per l’eccellenza è naturalmente il gulash, a base di carne, patate e paprika. Da provare anche il pollo alla paprika o i tipici gnocchetti ungheresi (galuska). Per dolce da non perdere la torta Dobos, composta da cinque strati di pan di spagna con cioccolata e ricoperta di caramello. Ottima anche la birra. Interessanti anche i locali notturni: tra i più gettonati quelli ricavati nelle fabbriche in disuso.


Testo di Maria Antonietta Tortola | Foto web

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