Dublino. È qui la festa?



La scorsa estate, ad esempio, insieme a un numero crescente di volontari ha fatto nascere un parco sulle rovine di un cantiere mai partito. Ognuno dedicava il suo tempo, poco o tanto che fosse, a far crescere il progetto, costruendo tavoli e panche, dipingendo ringhiere, riciclando cose vecchie e materiali di scarto. A Grafton Park la parola d’ordine era “riuso”: vasi da fiori fatti con scarpe decrepite e carrelli della spesa, tettoie assemblate con bottiglie di plastica e cappelli da lampade, giochi per bambini ricavati da copertoni usati, un anfiteatro di imballaggi in legno. C’era anche una caffetteria, una piccola biblioteca messa insieme grazie a donazioni e un laboratorio creativo dove tutti potevano tenere lezioni e insegnare le proprie abilità. In un mese questo posto ha preso vita e attirato l’attenzione delle autorità, che hanno dato il via libera al cantiere che darà a tante famiglie una nuova casa. Grafton Park ora non c’è più, ma forse potreste imbattervi in un altro esperimento di questo genere, chissà.

Attraverso mercati cittadini e vie di seconda mano, circondati da negozi, pub e dall’eccentrica street art che colora le vie di Temple Bar, vi imbatterete in strati e strati di affissioni su cui sono segnalati tutti gli eventi che si tengono nella capitale irlandese. Spettacoli teatrali, concerti, esposizioni temporanee e happening che rendono diverso ogni city break. Potreste viaggiare nel periodo del St Patrick Festival (14-17 marzo), quando Dublino si tinge di verde per la festa più divertente d’Irlanda. Oppure potreste scegliere il Dublin City Soul Festival (22-25 maggio), l’evento gratuito che canta i principi dell’easy way of life, e negli stessi giorni approfittare anche del Dublin Dance Festival (20-31 maggio), e imbattervi in stupefacenti esibizioni di danza contemporanea nelle strade del centro. Potreste scatenarvi al Forbidden Fruit Festival, un evento musicale urbano multi-stage (31 maggio-1 giugno), o ripercorrere la giornata di Leopold Bloom narrata da Joyce nel suo capolavoro Ulysses, ogni 16 giugno. Potreste scegliere i giorni del Street Performer World Championship (11-13 luglio) o ascoltare concerti imperdibili tra le colline di G durante l’appuntamento musicale Longitude (25-27 luglio).

Di sicuro non sbagliereste a scegliere settembre per il vostro viaggio a Dublino: dopo l’estate, infatti, inizia il Festival Season, una maratona di eventi che dura due mesi. Nelle due settimane centrali di settembre troverete il culmine della creatività con il Fringe Festival, un appuntamento internazionale con un programma ricco di spettacoli divertenti ed eclettici. Si chiama Kris Nelson il giovanissimo director del Fringe, un tipo magro, tutto barba e bici a scatto fisso che coltiva idee nel laboratorio di Sycamore street, appena dietro la Dublin Art Gallery e la Gallery of Photography. In stanze ampie e luminose spalmate sui tre piani di un vecchio palazzo in mattoncini, svariati gruppi di artisti emergenti lavorano per realizzare 18 emozionanti giorni di teatro, musica, danza e tanto altro. Se cercate la combinazione perfetta di eventi, segnatevi il 19 settembre, quando si sovrappongono il Fringe e la Culture Night: la notte in cui musei, case storiche, biblioteche, chiese e studi di artisti aprono le porte a spettacoli, visite guidate e incontri gratuiti. Potreste imbattervi in una mostra di arte “mangiabile”, con busti da signora composti da foglie di cavolo verza e spicchi di limone, oppure accodarvi a una lunga file di persone per un tour nelle sale di una confraternita, o assistere a un esilarante show allo Smock Alley Theatre.

Prima di andarvene, ricordatevi di gustare l’ennesimo prodotto della creatività dei Dubliners. Al Vintage Cocktail Club di Crown Alley, sedetevi su una poltroncina retrò e in un’atmosfera estrosa e accogliente sorseggiate un drink a base di whisky, arancia e Guinness.

Testo di Giorgia Boitano | Foto Shutterstock e Visit Ireland

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