Germania: Dresda romantica fra teatro e arte

Nel capoluogo della Sassonia il 2014 si celebra all’insegna del Romanticismo. A Dresda i festeggiamenti per i 150 anni di Richard Strauss e i 240 anni dalla nascita di Caspar David Friedrich coincideranno con l’apertura al pubblico della mostra Dionisio. Ebbrezza ed estasi, occasione preziosa per sfiorare il dietro le quinte della città nata sul fiume Elba e immergersi fra le ispirazioni della sua antica storia.

I palazzi barocchi del centro lasciano immaginare capitoli di una cultura che attraverso musica, arte e letteratura seguì gli impulsi di un periodo nuovo, da indagare nel trascolorare delle stagioni e le variazioni di sensibilità esistenziali inedite. Da Schiller e Goethe a Richard Wagner, Ludwig van Beethoven, Johann Gottlieb Fichte, Schlegel e artisti come Caspar David Friedrich, il Romanticismo tedesco ha rappresentato una nicchia di idee e ispirazioni, quanto l’acquarello, impalpabile e splendidamente asimmetrico, di paesaggi e città da riattraversare in un impeto capace di trasformarsi in brezza curiosa, sgargiante voglia di festa, intreccio di colori disegnati nell’alba.
Passeggiando per la Firenze sull’Elba, a Dresda si grida di meraviglia fra le preziose collezioni d’arte e i giardini dello Zwinger.
Più in là, la Semperoper, il teatro dell’opera progettato dall’architetto Gottfried Semper emerge nella luce, affacciato sulla Theaterplatz, vicino alle rive del fiume. Durante l’Ottocento fu un prestigioso teatro di corte: completamente distrutto nel corso della Seconda Guerra Mondiale, venne interamente ricostruito dopo il conflitto. Oggi tra le sue splendide sale è possibile assistere a spettacoli di lirica e ascoltare la celebre orchestra Sächsische Staatskapelle.
Nota già nel Settecento per la fabbricazione di porcellane, della fama di Dresda oggi rimane esempio fra i colori dei 102 metri del Fürstenzug, sulla Augustusstraße, che raccontano la storia della Sassonia con oltre 24mila mattonelle.
Nel febbraio 1945 gli edifici di Dresda vennero quasi completamente sbriciolati dai bombardamenti degli Alleati: la forza aerea degli Stati Uniti d’America, con 2.700 tonnellate di bombe, distrusse la città, che in seguito ricostruì se stessa con fatica e straordinario coraggio. Luoghi come la Brühlsche Terrasse, da cui ammirare il fiume Elba sorseggiando caffè in uno dei numerosi locali storici del centro cittadino, incantano con la grazia di una storia capace di riscrivere se stessa.
La chiesa Frauenkirche, completamente distrutta, ha visto la fine dei lavori di restauro solo nel 2005: splendida nella vetta della candida cupola bianca è uno dei simboli di Dresda.

Vivace centro tessile, la città desidera mantenere viva l’attenzione sulle tradizioni con l’edizione 2014 del concorso internazionale di design per il pizzo di Plauen, indetto per il terzo anno.
Inoltre, fino al 10 giugno Dresda ospiterà al Residenzschloss la mostra Dionisio. Ebrezza ed estasi, 120 sculture e un viaggio dal classicismo al XX secolo, mentre il museo Albertinum propone Dahl and Friedrich Romantic Landscapes. La mostra condurrà i visitatori in un percorso attraverso la pittura romantica: presenti capolavori di Caspar David Friedrich, oltre a opere di Carl Gustav Carus, Johan Christian Dahl e Ludwig Richter.
Il 2014 sarà, infatti, occasione per celebrare l’anniversario dei 150 anni del compositore Richard Strauss, nato a Monaco di Baviera nel 1864 e deceduto nel 1949, e i 240 anni dalla nascita del pittore Caspar David Friedrich (1774-1840).
La stagione teatrale alla Semperoper è dedicata al celebre compositore: prossime opere La vita di un eroe, il 3-4 aprile, Così parlò Zarathustra, 8 e 24 maggio, oltre a Don Chicote, prevista per il 5 e 6 giugno. L’11 giugno 2014 grande chiusura con la Staatskapelle di Dresda, diretta da Christian Thielemann.

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Maddalena De Bernardi
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