[La fame vien viaggiando] I rum dei Dipartimenti d’Oltremare francese

Visitare i Dipartimenti d’Oltremare francese significa anche regalarsi il piacere di coccolare il palato con un buon cocktail a base di rum. Bianchi, ambrati, invecchiati, aromatizzati, la varietà è ampia perché questo è il liquore re della Martinica, della Guadalupa, dell’Isola della Riunione e della Guyana. I maggiori produttori dei Caraibi e dell’Oceano Pacifico sono quattro: Montebello (Guadalupa), Rhums Saint Maurice (Guyana), Neisson (Martinica) e Charrette/Savana (Isola della Riunione).

Il rum è un distillato elaborato a partire da due procedimenti: il metodo industriale e quello agricolo. Montebello è una piccola industria familiare, creata nel 1975, che si è sviluppata poco a poco, fino a essere riconosciuta come terzo produttore della Guadalupa. Vanta tre tipi di rum agricolo. Il Rum Bianco 50° è caratterizzato da un colore brillante e da un gusto fruttato con una delicata nota di liquirizia. Se preferite un aroma speziato di pepe nero e noce moscata il Rum ambrato invecchiato 2 anni 50° è quello che fa per voi, deliziatevi con un gusto insolito fatto di cacao, moka e tabacco biondo. Ancora, il Rum invecchiato 8 anni 42° che svela aromi di agrumi, di frutta e di vaniglia legnosa, valorizzati dalla freschezza di leggere note di menta e di spezie dolci.

Lasciamo le Isole di Guadalupa e dirigiamoci verso il nord-est dell’America del Sud. Approdiamo in Guayana per far tappa nella distilleria Rum Saint Maurice. Saint Maurice è un’azienda artigianale situata nel comune di Saint-Laurent-du-Maroni, a circa 250 km da Cayenne. Il clima particolarmente soleggiato e piovoso della Guyana conferisce al liquore un profumo particolare. La Belle Cabresse è il prodotto di punta, rum bianco di 50° o 55°. Non possiamo però dimenticare La Cayennaise 43°, invecchiato 7 anni in botti di rovere. Nel 2013, per la terza volta in quattro anni, la distilleria Saint Maurice ha vinto il premio d’eccellenza del Concorso Generale Agricolo di Parigi.

Spostiamoci verso le Piccole Antille nel Mar dei Caraibi, direzione Martinica per andare alla scoperta di una distilleria familiare e indipendente da 80 anni: Neisson. Creata nel 1932, gestisce 47 ettari di canna da zucchero, certificata in Appellazione d’Origine Controllata (AOC). I suoi assi sono il Rum dir Neisson, 52,5% , il Rum agricolo bianco, 55% e l’XO Extra vieux, 45% un prodotto storico, creato per la prima volta da Jean Neisson. Questi tre bianchi possono essere apprezzati in ti-punch con un goccio di sciroppo di canna e una scorza di lime, con ghiaccio tritato o in cubetti. A sud dell’Oceano Indiano, nell’isola vulcanica della Riunione, non si dice rum ma Charrette! Il marchio Charrette, nato nel 1972, è ormai sinonimo di tradizione.

Il suo nome è ispirato all’etichetta collocata sulle bottiglie e rappresenta un carro pieno di canne da zucchero, tirato da un bue e dal suo proprietario. I bianchi Charette e gli invecchiati Savanna sono pregiatissimi. Il più celebre e apprezzato dell’isola di La Riunione è Charrette 49°, punto di riferimento della gamma. La Distilleria di Savanna produce 10 milioni di litri di rum all’anno, esporta l’80% principalmente in Europa e nella zona dell’Oceano Indiano. Ricordiamo il Savanna invecchiato 5 anni 43°, caratterizzato da una buona armonia di note dolci, di frutta candita alla vaniglia con una leggera tonalità di pane tostato e di chiodo di garofano. Savanna invecchiato 7 anni 43° nasconde dietro il suo colore ambrato, un rum invecchiato orgoglioso, equilibrato con note di prugne. Se siete in viaggio in uno di questi paradisi naturali non perdete la visita alle distillerie, delle ottime degustazioni vi aspettano!

Testo di Livia Ficcaglia | Foto web

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