Alta Provenza | Le Cîtés de Caractère sulla via della lavanda



Proseguendo il cammino si arriva a

Simiane la Rotonde

Il suo nome deriva dalla forma rotondeggiante della fortezza che sovrasta il borgo, appartenuta alla nobile famiglia degli Agoult, di cui oggi rimane intatto il torrione del XII sec. con la celebre e suggestiva cupola rotonda nata per ospitare concerti e rappresentazioni musicali, ancora oggi utilizzata per lo stesso scopo. Ogni anno ad agosto, infatti, la Rotonde fa da sfondo magico ad un festival di musica antica di fama internazionale,  mentre le sale rinascimentali al primo piano accolgono il Laboratoire Sainte-Victoire, vero e proprio tempio dell’aromaterapia, dove è possibile seguire corsi di erboristeria e apprendere tutti i segreti della lavanda e le sue diverse caratteristiche – Lavanda Angustifolia, Lavanda Spiga e Lavandin – oltre alla preparazione dei purissimi olii essenziali e prodotti derivati.

In estate queste pianure assumono le sfumature del blu e del viola e l’aria è costantemente impregnata di essenze profumate.  A Simiane si trova infatti la sede della Coopérative Agricole del Plantes à Parfum de Provence, il più importante centro di produzione di olii essenziali di Francia.

Fatti appena pochi km, e oltre alla lavanda l’aria profuma anche delle centinaia di varietà di rose e delle numerosissime altre piante officinali e aromatiche che sono coltivate nel bellissimo giardino botanico terrazzato di Salagon, presso l’ abbazia benedettina di Valsaintes.

Lurs

Affacciato sulla Valle della Durance, questo piccolo paese che la tradizione vuole fondato direttamente da Carlomagno, emerge da un vero e proprio fiume di olivi, in realtà uno dei cinque oliveti più belli della Provenza.  All’interno del dedalo di stradine si trovano casette contraddistinte da cartelli con versi di scrittori famosi e citazioni, il Chemin des Ecritures (il cammino della scrittura), nato per celebrare in modo inconsueto l’evoluzione della grafia.

Il Gorges du Verdon

Il verde smeraldo delle acque del Verdon e la maestosità delle gole rocciose che circondano il canyon, il più spettacolare d’Europa e secondo al mondo dopo quello del Colorado, creano uno spettacolo difficile da descrivere a chiunque non se lo trovi davanti personalmente.

Paesaggio affascinante e spaventoso al tempo stesso, la tentazione di sporgersi fin sull’orlo dello strapiombo, da dove iniziano la  loro discesa gli scalatori esperti, è troppo forte perfino per chi soffre di vertigini.

Tra gole a precipizio, alte anche oltre i 1000 metri e tornanti che si aprono su scenari mozzafiato, il Gorges du Verdon si snoda per oltre 20 km prima di arrivare al suo punto forse più spettacolare: il Lago di St. Croix, creato artificialmente nel 1975, lungo le cui sponde si trovano piccoli villaggi e spiagge frequentate soprattutto da chi pratica windsurf.

Il Lago st. Croix

Lungo la Corniche Sublime, la strada panoramica che percorre il Canyon, si trovano numerosi punti panoramici, come il Belvedere de Galetas, il Point Sublime e il Pont de Soleil, da cui non è difficile avvistare tra le cime rocciose il volteggiare degli avvoltoi, che da queste parti sono specie protetta, fino all’impressionante Pont de L’Artuby, dove è praticamente nato il bungee jumping.

La Route de Cretes, famosissima strada ad anello a senso unico che circonda le gole del Verdon, è molto amata da chi viaggia in moto, ma numerose sono anche le escursioni per chi preferisce andare a piedi. I sentieri panoramici e hanno diversi gradi di difficoltà e alcuni sono praticabili solo con l’accompagnamento di una guida esperta.

Due tra le tappe più importanti e più conosciute tra i Villages de Caractêre, si trovano proprio alla fine del percorso del Verdon: Moustiers Ste Marie, città delle maioliche, e Castellane, crecevia della Route Napoleon, la strada che Napoleone percorse nel suo rientro dall’ Elba.

Entrambe le cittadine, pur nella loro diversità possiedono alcuni punti in comune: oltre all’essere arroccate ai piedi di pareti rocciose imponentissime, dalle quali sembrano vegliate, sono sormontate da due santuari dedicati alla Madonna: Notre-Dame du Roc, a Castellane, e Notre-Dame du Beauvoir a Moustiers.

Moustiers Ste Marie

L’incantevole borgo che segna la fine dell’itinerario del Verdon è famoso soprattutto per l’arte della maiolica bianca, che qui viene ancora realizzata dalle mani esperte di abilissimi artigiani, che espongono e vendono in piccoli atelier i loro pezzi raffinatissimi e unici. Queste opere rappresentano, al pari di miele, olio, formaggi di capra e lavanda, i prodotti tipici e distintivi di questa regione e abbondano nei negozietti e sui banchi del variopinto mercatino settimanale.

Il borgo è famoso anche per un’altra particolarità: il trecentesco Santuario di Notre-Dame du Beauvoir, che si erge sulla cima della parete rocciosa che domina la città, e che si raggiunge soltanto al termine di uno stretto e impervio cammino in salita intervallato da 14 stazioni. Il panorama impagabile di cui si gode dalla chiesa merita però senz’altro la fatica.

Una volta in cima, oltre al panorama si può vedere appesa tra i due speroni di roccia che sovrastano il paese, la stella dorata che la leggenda vuole posta lassù dal Cavaliere di Baclas a ringraziamento per il suo ritorno sano e salvo dalle crociate.


Testo e foto di Elisa Bosco © LATITUDESLIFE.COM RIPRODUZIONE RISERVATA

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