Moldavia | Chisinau la sconosciuta


A Chisinau i luoghi di interesse turistico non abbondano, è più che altro una città piacevole da girare e da scoprire strada facendo. Purtroppo del suo centro storico rimane poco, a causa dei pesanti bombardamenti subiti durante la seconda guerra mondiale. I trasporti pubblici della capitale moldava sono organizzati in tre tipologie: linee di autobus, che si snodano attraverso la città raggiungendo anche diversi villaggi vicini, linee di filobus e linee di maxitaxi che sono dei pulmini, molto più economici degli autobus. Non esiste una rete di metropolitana. La città è sede di dodici università pubbliche e undici università private, dell’Accademia delle Scienze di Moldavia e di un gran numero di istituti che offrono sia educazione secondaria che primaria. Grazie al basso costo della vita, molti russi mandano a studiare i propri figli a Chisinau; numerosa anche la colonia di studenti da Israele. Fin dall’epoca dell’Unione Sovietica, la città è divenuta una capitale simbolo del benessere e del socialismo economico. Ha un tenore di vita molto più elevato di altre città e delle aree rurali del paese.

Chisinau è una città multietnica, popolata da diverse etnie slavone che vi si sono stabilite a causa delle diverse vicissitudini storiche che hanno avuto come epicentro la città. Il gruppo più numeroso è costituito dai Moldavi (oltre il 50%), seguito dai Russi (25%) e dagli Ucraini (13%). La restante parte è formata da piccoli gruppi di Turchi (Gagauzi), Georgiani, Armeni, Bulgari e zingari Rom. La Religione cristiano ortodossa è il vero collante tra le varie etnie. La chiesa cattolica in Moldavia è presente su gran parte del territorio; Caritas Moldova, Casa della Provvidenza e Fondazione Regina Pacis stanno percorrendo un cammino di servizio attento e premuroso nei confronti dei più deboli. Nella sede della Fondazione Regina Pacis, che opera solo ed esclusivamente con i fondi di beneficenza provenienti dell’Italia, si assiste quotidianamente al rito della distribuzione dei pasti ai poveri della capitale, centinaia di anziani la cui pensione è insufficiente a soddisfare i bisogni primari.

In città si respira voglia d’Europa, oltre la lingua moldava e russa tutti gli studenti parlano almeno altre due lingue, in genere inglese e italiano, ma anche spagnolo, turco e francese. Chisinau è la capitale di uno dei paesi più poveri d’Europa, ma è difficile rendersene conto camminando nelle sue strade, dove auto di grossa cilindrata sono posteggiate all’esterno dei ristoranti di lusso e giovani vestiti alla moda passeggiano lungo i viali alberati. Dopo gli anni del comunismo c’è voglia di divertirsi, come evidenzia la sua vivace vita notturna. Negli ultimissimi anni hanno aperto innumerevoli discoteche dove si balla a ritmo sfrenato musica di tendenza e vi suonano i migliori dj di Russia. Alcune sono molto esclusive e non hanno nulla da invidiare a quelle delle principali città europee. Le differenze: si fuma senza limitazioni, le ballerine sono in topless e nei bagni può capitare di vedere piccoli schermi che trasmettono film hard.

Aprono nuove palestre anche se ancora in pochi possono permettersi di pagarle, ma esistono delle palestre gestite dal governo, gratuite per gli atleti, dove la disciplina è ancora rigida. Molto amate la lotta libera e greco-romana, che occupano un posto di assoluto privilegio nella cultura e nel cuore dei moldavi, studiate anche nell’accademia universitaria. Non è raro imbattersi in tornei di lotta per strada in onore di qualche santo. Nuovissimi Mall-center  iniziano ad affermarsi piu’come luogo di ritrovo che per lo shopping per il quale sono  ancora  privilegiati i vecchimagazzini-bazar, molto più economici.

Testo e foto di  Andrea Chiarucci  ©  LATITUDESLIFE.COM RIPRODUZIONE RISERVATA

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