Giappone | Il meraviglioso mondo delle geiko

Geisha significa artista e questo in pochi lo sanno. Come in pochi sanno che queste affascinanti donne preferiscono essere chiamate geiko, piuttosto che Geisha. Geiko è il termine usato soprattutto a Kyoto, ma ultimamente ha iniziato a sostituire in toto il termine geisha. Il motivo di questo distacco terminologico sta nella omonimia che si è creata nel corso degli anni tra le geisha della antica tradizione giapponese (le artiste, appunto) e le Onsen Geisha, che sono invece associate alla prostituzione e a tutto un altro tipo di servizi da offrire ai propri clienti.

Kyoto è una delle città del Giappone in cui ancora è possibile (se si è fortunati) incontrare una geisha o una maiko, cioè le apprendiste geisha. Quattro dei distretti dove le geiko vivono si trovano nel quartiere di Gion, al centro di Kyoto, un luogo che sembra essersi fermato nel tempo. Passare per Gion è una esperienza indimenticabile, il consiglio è di andare nel mese di aprile quando i ciliegi sono in fiore e godere appieno della passeggiata lungo il fiume, tra le okiya, le case dove vivono le geiko. Passeggiare tra queste case lo si fa con la speranza di incontrare una geiko o una maiko, ma attenzione a non essere invadenti, se dovesse capitare. Le geiko sono molto riservate, si lasciano fotografare senza problemi ma non si fermeranno a parlare, quindi inutile rincorrerle. Da tenere anche a mente che non vanno fotografate se in compagnia di uno dei loro clienti. Le okiya sembrano disabitate, tanto è il silenzio che quasi stordisce tra le stradine di Gion. Ma è possibile constatare l’esistenza, all’interno di ogni okiya, delle geiko perché fuori, in alto a destra della porta di ingresso compaiono delle targhette con i nomi delle artiste che abitano la casa.

Per capire meglio il mondo delle geiko e cosa fanno, è bene partire dai loro clienti. Chi sono e cosa cercano in queste donne? Bisogna subito precisare che si può diventare clienti di una geiko solo su invito e si può essere invitati soltanto dalla oka-san (la madre, cioè la donna che sta a capo della okiya). I clienti sono ancora oggi gli uomini più facoltosi del Giappone. L’appartenenza alla classe sociale più agiata dei clienti delle geiko dipende, principalmente, da due motivi: una cena in una okiya con una o più geiko è molto costosa e, dal momento in cui, il conto non viene presentato a fine serata ma viene addebitato direttamente sul conto in banca del cliente ogni mese (ammesso che sia un habitué), si deve avere molta fiducia nel cliente stesso. Ed è anche per questo che i nuovi clienti sono generalmente amici o comunque raccomandati dai vecchi clienti.

Cosa succede durante la cena? La geiko è una artista abbiamo detto, nonché una intrattenitrice dal raffinato talento. Le maiko, geiko apprendiste, studiano per almeno quattro anni prima di diventare geiko. Studiano le arti principali di intrattenimento giapponesi: imparano a suonare lo shamisen, a cantare, a far volare delicatamente e magistralmente i ventagli e imparano a servire il tè. Si, perché non va sottovalutata questa procedura del servire il tè, che è in Giappone una vera e propria arte fatta di meticolosi e aggraziati gesti. La geiko è in grado, inoltre, di sostenere discorsi intelligenti e stimolanti con il proprio cliente. Parte della loro fama deriva appunto da questa capacità di essere interlocutrici di alto livello per gli uomini.

Ed è uno dei motivi, anche, per cui oggi le geiko stanno scomparendo: se prima ad avere questa capacità nel dialogare e intrattenere gli uomini erano esclusivamente le geiko, oggi le donne giapponesi sono tutte istruite e in grado di essere non solo delle mogli, ma anche delle donne con le quali potere sostenere qualsiasi tipo di conversazione. Abbiamo parlato di maiko e di geiko e spiegato che la prima altri non è se non la apprendista geiko. Si possono incontrare (sempre se si è fortunati) entrambe nelle strade di Kyoto e per distinguerle basta prestare attenzione a tre dettagli: l’acconciatura dei capelli, il loro kimono e le calzature. I capelli di una maiko sono più elaborati di quelle di una geiko e questo perché le giovani apprendiste devono attirare l’attenzione, non avendo ancora a disposizione per farlo le arti raffinate delle geiko.

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