Mumbai aeroporto artistico

Gli aeroporti da non-luoghi sociologici stanno diventando luoghi d’arte.

Si è cominciato con i progetti di grandi stelle del design mondiale che hanno fatto a gara a progettare scali avveniristici, belli da vedere e attraversare. Ma di recente, il tempo passato in attesa del volo si sta riempiendo di contenuti non solo commerciali, ma anche culturali ed estetici. Biblioteche, mostre d’arte e musei si stanno diffondendo negli scali di tutto il mondo; l’ultima novità del settore arriva  dall’ India.

Si chiama T2 e prima di identificare un aerostazione, identifica il più grande museo indiano. Qui fanno sul serio e nel nuovissimo scalo internazionale di Mumbai, ‘Chatrapati Shivaji’,  hanno piazzato una colossale raccolta di opere d’arte sia antica che contemporanea.

Trattasi di un museo diffuso sparso per  l’infinito aeroporto da 40 milioni di passeggeri l’anno. 7000 opere in arrivo da musei e collezioni pubbliche e private oltre a 100 lavori di artisti contemporanei che hanno lavorato su commissione per il mega progetto. Naturalmente l’edificio non poteva essere da meno: il tocco di classe si apprezza in volo. Il tetto è coperto da lenti speciali  e fotosensibili che disegnano le colorate piume del pavone.  www.jayahe.in

Testo di Eugenio Bersani @ LATITUDESLIFE.COM RIPRODUZIONE RISERVATA