Carcassone: paesaggio da fiaba


A guardarla bene già da lontano sembra un set cinematografico e man mano che ci si avvicina l’immagine che ci appare suscita una grande emozione: siamo al tramonto e fasci di luce rossa simulano un incendio. Uno spettacolo fiabesco. Stiamo parlando di Carcassonne, città patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1997: a entrarci dentro sembra veramente il set di un film di Walt Disney.

Intorno alla metà dell’Ottocento questo luogo vigeva in condizioni disastrose. Sembrava destinato alla demolizione, ma grazie all’intervento del Conservatore Prosper Merimè, che affidò il restauro all’architetto Viollet le Duc, questa meraviglia continuò a esistere. La cittadina possiede un castello ricco di storia, racchiuso tra eleganti mura, con torri quadrate e a cono, due delle quali formano la porta Narbonnaise, attraversata da un ponte che si allunga sopra un ampio fossato. E a pensarci bene, anche il personaggio che incontriamo all’Hotel Chateau, dove abbiamo riservato una camera, si equipara alla scenografia. Vale davvero la pena di parlarne: è un bel giovane, sotto i 40 anni, Stefan, che ci si presenta in camera con la borsa degli attrezzi. Abbiamo un piccolo problema di luce nel nostro bagno. Sostituisce rapidamente la lampada malfunzionante e simpatizzando, ci dice, con un bel sorriso, che è padre di cinque figli, ha una bellissima moglie che l’aiuta nel lavoro, due pacifici cani ed è proprietario di questo confortevole albergo. Pensiamo a una burla, ma è proprio vero! Tutti i lavori di manovalanza li fa sempre lui personalmente, aggiungendo che è anche proprietario di altri due alberghi in questo angolo da fiaba. Beh, niente male come presentazione!

Tutto può accadere in questa cittadella racchiusa in mille anni di storia, con una doppia cinta feudale, 52 torri e tre chilometri di mura merlate, utilizzata anche nel film Robin Hood interpretato da Kevin Costner. Questo grande esempio di borgo medievale fortificato è oggi uno dei monumenti più visitati di Francia.

Una leggenda del luogo narra la storia di Madame Carcas, donna forte e paziente messa a capo della città quando il marito saraceno moriva durante l’assedio dei Carolingi. Quando ormai la città sembrava sul punto di arrendersi, pochi abitanti e niente più viveri, la scaltra donna pensò a uno stratagemma: riempì lo stomaco dell’ultimo maiale di chicchi di grano e lo gettò dalle mura per far credere di essere ancora autosufficienti col cibo. Contemporaneamente vestì dei fantocci di legno con gli abiti delle vittime, simulando un gran numero di abitanti, così da ingannare Carlo Magno e il suo esercito, che sfiduciati abbandonarono l’assedio. Con la vittoria Madame Carcas fece suonare tutte le campane della città e il commento dei fuggitivi fu “Carcas sonne” (Carcas suona).

Questo luogo diventa ancora più magico quando due volte l’anno viene utilizzato l’antico teatro all’aperto dalla Comèdie Française, per rappresentare scene del Macbeth o dell’Amleto tra i bastioni merlati che formano una magnifica e drammatica cornice. Fine maggio è il periodo ideale per godere del suo fascino di borgo medievale, tra case e strade serpeggianti, edifici medievali e rinascimentali, e passeggiando tra locali caratteristici, ristorantini e negozi artigianali ci si sente piacevolmente lontani dalla convulsa vita moderna. La festa principale resta sempre il 14 luglio quando, per l’occasione, arriva gente da tutte le parti del Paese per assistere agli spettacolari fuochi d’artificio che illuminano le mura a giorno.

Sotto, ai piedi della collina si allunga la vasta pianura dell’Aude, dove si stende la città bassa e proprio qui il Canal du Midi, attraversa la città tra verdi e rigogliosi alberi. Ci si può imbarcare e percorrerlo placidamente, navigando alla scoperta di castelli e vigneti, sbarcando ogni tanto con la bicicletta di bordo e magari fermarsi a mangiare la gustosa “cassolet” piatto tipico della città a base di fagioli bianchi e carne, accompagnata dall’aromatico vino delle famose vigne circostanti. Battelli di tutti i tipi e tariffe permettono di fare una vacanza esclusiva particolarmente rilassante. Tutto il canale arriva fino a Bordeaux e unisce come in un abbraccio l’Oceano Atlantico con il caldo Mediterraneo. Un’opera grandiosa e geniale nata inizialmente per il trasporto merci, ora utilizzata esclusivamente per un turismo originale e apprezzatissimo, per una pausa perfetta.

Informazioni utili

Come arrivare: In aereo direttamente con voli Air France fino a Tolosa-Aeroporto di Blagnac a circa un’ora di macchina con collegamenti garantiti, tra navette e treno.

Quando andare – Clima: questa è veramente la città che si può visitare tutto l’anno, offrendo interessanti aspetti che mutano in ogni stagione. A Natale è una piccola Disneyland, in autunno gli intensi colori la fanno sembrare la terra di Robin Hood. In primavera esplode in tutto il suo splendore.

Dove dormire: noi abbiamo alloggiato nel simpatico Hotel du Chateau di Stèphane Rives, dove c’è l’atmosfera romantica giusta per fare una vacanza di fiaba.

Dove mangiare: a due passi da Carcassone, le Domain d’Auriac, invita all’eleganza e allo charme nella tranquillità dell’immenso parco che circonda lo storico edificio di famiglia, abbellito da secolari alberi e prati fioriti. Sentieri per percorsi di jogging, campi da golf lo rendono un posto esclusivo. Dal 2003 è anche aperto il bistrot d’Auriac che accoglie con la stessa semplicità, gli ospiti dell’hotel, i golfisti e gli abitanti del luogo, godendo di una raffinata gastronomia a prezzi competitivi.

Shopping: un bel negozio di scarpe molto francesi, il Balka Chasseur assolutamente da visitare a Rue Georges Clemenceau 50, obbligatoria la visita alla più bella “boutique” gastronomica “La Ferme” a conduzione famigliare di origine italiana, sempre alla ricerca di prodotti genuini e tradizionali infine, dulcis in fundo, da conoscere assolutamente il panettiere più famoso di Carcassonne, Monsieur Jean Jacques Fuster, l’unico a fare le tradizionali “Petit Carcassonnais” a 61, rue Aimè Ramond –

Eventi: dal 19 luglio al 1 Agosto un evento eccezionale dell’anno offre più di 120 concerti e spettacoli di Jazz, Opera classica, varietà, danza, teatro con la partecipazione di grandi star internazionali. Molti sono gratuiti e hanno come cornice i più suggestivi angoli della città.

Link utili: Ufficio del Turismo di CarcassonneEnte del Turismo Francese

Testo e foto di Simonetta Bonamoneta | RIPRODUZIONE RISERVATA © LATITUDESLIFE.COM

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