Flip flop mon amour Havaianas vs Ipanema

Havainas VS Ipanema: le flip flop sono ai piedi di tutti… anche delle suore.

Penso ai piedi in estate, la mia estate e mi vedo sempre in infradito, lungo spiagge bianche ed assolate. Di ritorno da un viaggio nel nord-est del Brasile i miei compagni di viaggio avevano le valige piene di ciabattine di gomma di ogni foggia. E’ stata una continua  rincorsa  all’ultimo paio. Io no, ho snobbato con sufficienza le incursioni in ogni “loja” di paesini come Uruaù, dove alloggiavamo nell’hotel di charme Villaggio Tudo Bom, cosi come quelle ai negozi mono marca di Beberibe, Canoa Quebrada e Fortaleza.  Ho di meglio da fare io. Voglio conoscere i luoghi, sedermi in una Barraça de praia a sorseggiare una cerveza, godermi il tramonto insieme ai locali a Canoa, la località nordestina diventata famosa negli anni’70 e ancora oggi meta desiderata da giovani, meno giovani e sportivi (kite surf e  parapendio).  Passeggiare lungo la Brodway, la strada principale, dove posso scovare nuovi designer come Via Brasil di Elena una expat italiana che ha scelto di vivere là. Ma tutto ciò, lo confesso, solo perché nella scarpiera di casa ne ho un’intera collezione accumulata nei frequenti viaggi no Brasil  oppure con acquisti ad altre latitudini, vedi Capo Verde, importate dalla vicina Fortaleza (sole 3 ore e mezza di volo).

E’ una vera e propria mania dilagante e contagiosa che coinvolge anche gli insospettabili. Ma perché? Comode si, carine e colorate certo, fashion of course, ma soprattutto un ricordo di viaggio insostituibile sborsando pochi Reais che ti fa subito sentire esotico.

La fabbrica delle mitiche flip flop Havaianas – quasi superfluo citarla –  lì  è famosa come la Jacuzzi o la K-way-. Si trova  a San Paolo, capitale di tutta la moda e dell’ industria brasiliana. Praticamente tutti ci vanno in giro, abitualmente. Le mitiche  flip-flop nascono nel ’62 ma esplodono con i Mondiali del ’98 in Francia: Havaianas crea infradito con la bandiera del Brasile ed è subito un successo, che continua tuttora. E dietro c’è  anche un impegno verso l’ambiente infatti tutto viene riciclato.

Alle Havainas fanno  concorrenza le Ipanema, tentando in ogni modo di scalzarne il primato. All’aeroporto di Fortaleza ad esempio c’è un corner fantastico con modelli davvero graziosi e ancora meno cari, come quelli firmati dalla bellissima modella brasiliana Gisele Bündchen.

Ma  non c’è bisogno di traversare l’Atlantico  per accaparrarsi  l’oggetto del desiderio: a Milano furoreggia lo Store Havaianas, completamente feito no Brasil (made in Brazil). Un concept  dalla  forma e dai  colori dirompenti. Flip flop, sandals, ballerine, speaker, desert boot e Rain Boot: una shopping experience ricca di energia e solarità. In corso Buenos Aires 52, è possibile personalizzare con pins colorate le vostre infradito, i sandali o gli stivali grazie alla’iniziativa “MYOH – Make Your Own Havainas“.

E proprio ieri, in treno una sorpresa, ai piedi della suora , Havaianas con pins…..

Testo di Teresa Scacchi – Foto web | RIPRODUZIONE RISERVATA © LATITUDESLIFE.COM

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