Marocco a la carte

Appena sbarcati dall’aereo, in ogni stagione il primo incontro è con la luce, quella pura e limpida del continente africano, fonte d’ispirazione e risveglio dei sensi intorpiditi dalla vita di città.

Cieli infinitamente blu, montagne innevate che affiorano come spuma candida dal labirinto delle medine di terra rossa. E poi profumi di spezie e mormorii di tajine sui bracieri, che arrivano come un invito per partecipare alla festa quotidiana dei suq, una danza popolare scandita dal ronzio infaticabile della creatività. Fabbri e falegnami, tessitori e tintori, sarti e ricamatori, ceramisti e intagliatori.
Negli ultimi anni il Marocco – e soprattutto Marrakech – per colpa o grazie a una offerta turistica più alla portata di tutti, è molto cambiato. Non occorre essere viaggiatori avventurosi per regalarsi una vacanza in piena libertà. Finito il tempo dei pacchetti tutto compreso in pullman sull’itinerario delle Città Imperiali, oggi il Marocco offre sistemazioni di medio e alto livello quasi ovunque, un buon sistema stradale e una nuova generazioni di giovani marocchini intraprendenti, pronti a farvi esplorare il Paese con entusiasmo e professionalità, per un’esperienza di scoperta più autentica e vicina alla gente.

MARRAKECH, ESOTICO LOW COST

Bastano poche ore di aereo per trascorrere un fine settimana a Marrakech, la città imperiale nel Grande Sud del Marocco dove il fascino dell’esotico incontra la mondanità. Fra i vicoli rossi della Medina – la cittadella racchiusa da possenti mura d’argilla- i ritmi antichi della vita dei suq s’intrecciano con i riti vacanzieri dei tanti europei che sbarcano dai frequenti voli low cost sulle orme dei personaggi del jet set internazionale. Sospesa in uno scenario da Mille e Una Notte, a mezza strada fra l’Oceano, il Sahara e le montagne dell’Atlante, con centinaia di riad – gli antichi palazzi nobiliari – restaurati e trasformati in alberghi, ristoranti e gallerie d’arte, Marrakech mescola in libertà Africa, Oriente e Occidente, perdendone magari in autenticità, ma acquistando in bellezza. Una bellezza in technicolor: il cielo eternamente blu, i vicoli rossi, il verde dei tetti degli antichi palazzi. E poi, il bianco delle pareti di gesso, il bruno del legno intagliato, il rosa dei petali di fiori disseminati nell’acqua delle fontane nei giardini segreti. Nella medina – la città vecchia – i turisti a caccia di souvenir da bagaglio a mano si mescolano alla gente locale che fa la spesa. Il suq come vuole la tradizione è diviso in aree specializzate in base al tipo di merce o all’attività artigianale: dalle babbucce alle ceramiche, dalle spezie ai gioielli, dalla lana ai tappeti, dal legno al ferro battuto. Una festa per gli occhi, una irresistibile tentazione per gli amanti dello shopping. Meglio guardarsi attorno senza fretta e negoziare fino all’ultimo dirham, senza dimenticare il prezzo salato richiesto dalle compagnie aeree per l’extra bagaglio al momento di tornare a casa.

Quando il tramonto incendia le mura della medina, la magia di Marra – come la chiama la gente del posto – si fa ancora più vivida. E’ tempo di dirigersi verso piazza DJemaa el Fna, mischiandosi alla folla che si assiepa davanti ai cantastorie, agli incantatori di serpenti, ai giocolieri e ai musicisti ambulanti. Nell’aria il profumo delle spezie richiama verso le bancarelle, dove si gustano le specialità della cucina locale cotte al momento. Melanzane fritte, agnello alla griglia, cous cous, e per chi ama esplorare lumache in umido e testa di capra stufata. Se il cibo di strada non fa per voi, nella città vecchia non mancano i ristoranti sofisticati, dove può anche capitare di cenare accanto a qualche personaggio del bel mondo, mentre per fare le ore piccole ci si trasferisce fuori dalle mura, nei locali notturni dei moderni e cosmopoliti quartieri della Palmeraie e Gueliz.

LUNGO LA WEST COAST

Per un’estate “sognando la California” ci si può spingere da Rabat fino ad Agadir e ancora più a sud, lungo la costa atlantica del Marocco, amata da surfisti, gourmet e flaneur chic. Dalle atmosfere raffinate di una villeggiatura a Oualidia, l’ultima preferita dai francesi, dove si gustano ricci di mare e ostriche prelibate in riva all’oceano, alle atmosfere sognanti e un po’ hippie di Essaouira, regno delle percussioni ipnotiche dei musicisti Gnawa. Si abbandonano a malincuore i riad accoglienti di Essaouira, ma ne vale la pena per scoprire le lunghe spiagge rosse di Sidi Ifni, che al tempo della dominazione spagnola si chiamava Santa Cruz dl Mar Pequena ed era il principale scalo per gli aerei in rotta verso le Canarie. E, infine, si raggiunge l’ultima frontiera dei surfisti a Dakha, dove le contese dune del Sahara incontrano l’oceano, e il vento soffia costante anche nelle giornate estive più torride.

PER ANDARE FUORIPISTA

Chi ha voglia di avventura e di spazi sconfinati, lasci Marrakech per spingersi oltre l’Alto Atlante attraverso il passo di Tizi N’Tichka, il più alto del Marocco, per raggiungere Ouarzazate, la città alle porte del deserto. Da qui iniziano le piste lungo il percorso delle mille Kasbah, con abitazioni in paglia e fango lungo itinerari incantevoli attraverso i villaggi berberi fino alla Valle delle Rose. Una deviazione porta alle gole del Todra e poi lungo le spettacolari gole di Dadès prima di arrivare al deserto. A pochi chilometri da Rissani termina l’asfalto e appaiono le maestose dune di sabbia dell’Erg Chebbi. Qui i ritmi della vita rallentano, l’aria è limpida e genuina come lo sguardo della gente locale. Meglio non cedere alla tentazione dei nuovi rumorosi quad per solcare le dune dorate e prendersela comoda con una lenta e memorabile traversata a dorso di dromedario per trascorrere la notte in un bivacco nel deserto a rimirar le stelle ascoltando la musica dei migliori musicisti del Marocco (come gli Imodda – imodda.org). Lungo le vecchie piste del rally Parigi Dakar, si arriva all’oasi di Merzouga e al villaggio di Khamlia, dove vivono i musicisti Gnaoua di etnia Bambara arrivati da Senegal, Mali e Sudan. Da qui se si vuole proseguire lungo la pista di Taouz, che corre parallela alla frontiera algerina, meglio affidarsi alla guida esperta di un autista berbero e alla sua jeep 4×4. Oltre oued, altipiani e distese di sabbia si arriva fino a Zagora, l’oasi con le case di fango, e a Tamegroute, il villaggio dei vasai dove si conserva un’antichissima biblioteca. Sulla strada del ritorno, la spettacolare valle del Draa, con i palmeti e gli oltre 160 km di oasi, conduce verso la kasbah Ait Benhaddou, patrimonio UNESCO, e l’emozionante Telouet, con il suo palazzo sontuoso e dimenticato, prima di riprendere il viaggio di rientro a Marrakech (info Marocco da Sogno )

Informazioni utili

Monarchia costituzionale, guidata dal giovane re Muhammed VI. Il Marocco è un paese con una situazione politica stabile, una popolazione di 32.500.000 abitanti e un’economia in grande crescita.

Come arrivare

Ci sono numerosi voli diretti dall’Italia. Oltre alla compagnia di bandiera Royal Air Maroc www.royalairmaroc.com, Alitalia vola a Casablanca da Milano e Roma www.alitalia.com. Voli low cost da vari aeroporti italiani per le principali località turistiche: Easyjet www.easyjet.it, Ryanair www.ryanair.it. Inoltre Air Arabia ha voli diretti su Casablanca da numerosi scali del Nord Italia www.airarabia.com/it.

I traghetti della Grandi Navi Veloci salpano il giovedì e il sabato da Genova per Tangeri, via Barcellona (circa 49 ore) www.gnv.it.

Quando andare

Il Marocco ha una superficie di 458.730 kmq, un’ampia varietà di paesaggi e differenti ambienti climatici. In generale le coste del nord godono di un clima temperato mediterraneo tutto l’anno, la costa atlantica, sempre ventosa, è la passione dei surfisti ed è piacevole anche d’estate, mentre d’inverno può essere un po’ umida. Sulle montagne del Rif d’inverno è frequente la neve e Marrakech, piacevolmente mite in primavera e in autunno, diventa rovente d’estate. D’inverno il cielo è quasi sempre blu, ma l’escursione fra giorno e notte può essere notevole. Lo stesso vale per il deserto, che sarebbe meglio evitare nei mesi estivi.

Dove dormire

In Marocco il numero e il livello delle strutture turistiche migliora ogni anno ed è sempre più difficile consigliare questa o quella sistemazione. Per assurdo, l’unico posto dove un consiglio può essere utile è Marrakech, dove i riad sono numerosi quasi quanto le trappole per turisti. In ogni caso chi preferisce organizzarsi il viaggio in completa autonomia, non incontrerà grandi difficoltà. Le strade sono buone, per i trasferimenti è facile affittare un auto o accordarsi con un’autista di Grand Taxi e su un sito come www.booking.com si possono prenotare alberghi per tutti i gusti. Per un’esperienza un po’ speciale e inoltrarsi su percorsi meno consueti ai turisti ci si può rivolgere a un operatore locale come Marocco da Sogno www.maroccodasogno.comHYPERLINK “http://www.maroccodasogno.co/”  – nato dall’incontro professionale e dall’amicizia fra la giornalista italiana Carla Diamanti e la famiglia berbera di Said Azroual: una ricetta unica che sa coniugare la profonda conoscenza del territorio e della cultura marocchina, con i desideri e le esigenze dei viaggiatori europei.

Fuso orario

-1h rispetto all’Italia, -2h quando in Italia vige l’ora legale.

Documenti

E’ sempre obbligatorio il passaporto in corso di validità. Eccezionalmente, in caso di viaggi di gruppo organizzati (almeno 8 persone) è sufficiente la carta d’identità valida per l’espatrio.

Salute

Nessuna vaccinazione necessaria. La situazione sanitaria è nel complesso buona. Preferibile bere soltanto acqua in bottiglia.

Lingua

La lingua ufficiale è l’arabo, mentre il berbero (di cui esistono diversi dialetti) è parlato soprattutto nelle zone di montagna, nel nord (dove è diffuso anche lo spagnolo) e sulle coste. Molto diffuso il francese, discreta conoscenza dell’italiano, poco diffuso l’inglese.

Religione

La maggioranza della popolazione è musulmana, con piccole minoranze ebraiche. Nelle principali città ci sono chiese cattoliche. Nel 2014 il Ramadan – il mese del digiuno sacro, principale festività dell’Islam – comincia il 28 giugno e termina il 27

Valuta

Dirham marocchino (vietata l’esportazione). Negli aeroporti superati i controlli di sicurezza, nell’area duty free il dirham non è accattato: meglio cambiare il contante avanzato prima.

Anche nelle località turistiche le carte di credito non sono molto diffuse. Nei principali centri abitati si trovano sportelli ATM bancomat per prelevare contante in valuta locale.

Elettricità

Nella maggior parte del paese la corrente è a 220 v e le spine sono di tipo europeo (a 2, senza messa a terra).

Telefono (prefisso e copertura mobile)

Prefisso internazionale 00212+ il prefisso della località senza lo zero. La copertura della rete cellulare è buona. Consigliabile portare un secondo cellulare e acquistare una sim marocchina da utilizzare per le chiamate locali (fatevi fare tutti i settaggi dal venditore), con una piccola ricarica risulta più economico anche per chiamare in Europa. In quasi tutte le sistemazioni, nei ristoranti e nei caffè il collegamento internet wifi è gratuito per i clienti.

Link e indirizzi utili

L’ente del turismo marocchino www.visitmorocco.com

L’Ambasciata d’Italia in Marocco a Rabat

2, Zankat Idriss Al Azhar – B.P. 111

Quartier Hassan

10000 Rabat, Marocco

Tel. 00212  537  21 97 30

Fax 00212  537  70 68 82

Cellulare di reperibilità 00212 661 221324

(attivo per emergenze nei giorni di chiusura degli Uffici)

E-mail: ambasciata.rabat@esteri.it

Il sito di informazione della Farnesina www.viaggiaresicuri.it

Testo di Laura Sommariva. Foto di Gabriele Palmato RIPRODUZIONE RISERVATA © LATITUDESLIFE.COM

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